Covid oggi Italia, Rt stabile ma sale incidenza

Situazione coronavirus in Italia, Rt nazionale stabile a 1,21 mentre l’incidenza è ancora in aumento con 98 contagi su 100mila abitanti. Questi i dati del report settimanale Iss, che segnala anche un lieve calo ospedaliero a 1,09 mentre crescono i ricoveri: terapie intensive al 5,3% e aree mediche al 7,1%. Tutta Italia a rischio moderato, con una regione – il Friuli Venezia Giulia – verso il rischio alto. Forte l’aumento dei casi non associati a catene trasmissione. 


Continua ad aumentare l’incidenza nazionale di Covid in Italia: secondo i dati principali del monitoraggio della Cabina di Regia, comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss), si sale a quota 98 nuovi casi per 100mila abitanti (periodo 12-18 novembre) contro la rilevazione precedente di 78 per 100mila abitanti (periodo 5-11 novembre). I dati a cui si fa riferimento sono del flusso ministero Salute. 

Rispetto alla settimana precedente in Italia risulta stabile a 1,21 l’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici (periodo 27 ottobre-9 novembre). L’Rt è comunque al di sopra della soglia epidemica (range 1,14-1,26).  

“E’ invece in leggera diminuzione, ma ancora sopra la soglia epidemica – rileva ancora l’Iss – l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero”, pari questa settimana a 1,09 (range 1,04-1,14) secondo la rilevazione al 9 novembre. Era a quota 1,14 la settimana precedente (rilevazione al 2 novembre). 

Continuano a salire i ricoveri e i pazienti Covid nelle terapie intensive d’Italia. Il tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva è al 5,3% a livello nazionale, secondo la rilevazione giornaliera del ministero della Salute al 18 novembre. La settimana prevedente era del 4,4% (dato all’11 novembre). Il tasso di occupazione posti letto nelle aree mediche a livello nazionale sale al 7,1% (rilevazione ministero Salute al 18 novembre), contro il dato precedente del 6,1%. 

Tutte le 21 regioni/province autonome d’Italia risultano classificate a rischio moderato. Ma tra queste, “una Regione è ad alta probabilità di progressione a rischio alto secondo il DM del 20 aprile 2020”. Dalla bozza del monitoraggio emerge che è il Friuli Venezia Giulia ad essere classificato “ad alta probabilità di progressione” verso un rischio più elevato. La probabilità di una escalation nei prossimi 30 giorni, del rischio di superare soglie critiche nell’occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid, viene data come superiore al 50% sia per le terapie intensive che per le aree mediche. 

E’ in forte aumento in Italia il numero di nuovi casi Covid non associati a catene di trasmissione note: 15.773 contro 11.001 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (34%, come la scorsa settimana), mentre è in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45%, contro 48%). Aumenta invece la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (21%, contro 18%). 

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