Bonus edilizi, Feltrin (FederlegnoArredo): “Bene misure antifrode ma semplificazione sotto i 20mila euro”

“I numeri parlano chiaro, l’economia del Paese dà segnali confortanti di ripresa e in questo trend l’edilizia gioca sicuramente un ruolo fondamentale. Questa corsa, già minacciata dal caro materie prime e dai problemi di approvvigionamento, rischia ora di subire una vera battuta di arresto a discapito proprio del settore edilizio”. Lo dichiara Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. 


“Da un lato abbiamo salutato con favore la decisione del Governo di estendere i bonus edilizi per il prossimo triennio, dando così un orizzonte di medio termine indispensabile per imprese e cittadini affinché possano mettere in atto le rispettive pianificazioni economiche. Adesso però – spiega il presidente di FederlegnoArredo – il Governo ha messo in atto le cosiddette misure antifrode la cui finalità ci trova pienamente concordi nell’interesse del comparto, ma, al tempo stesso non possiamo non lanciare l’allarme: la macchina si è bloccata e, come spesso accade in questo Paese, l’applicazione pratica di principi giusti finisce per generare burocrazia e incertezza.  

Riteniamo, infatti, sproporzionata sia per le procedure, che per i costi, l’introduzione dell’asseverazione tecnica per i piccoli interventi tipici dell’ecobonus e dei bonus ristrutturazioni. La nostra proposta – spiega Feltrin – è di introdurre una formula semplificata per gli interventi inferiori ai 20mila euro, prevedendo una dichiarazione del fornitore che attesti non solo la congruità della spesa, ma anche il rispetto dei requisiti tecnici e sulla base di questi effettuare controlli”. 

“Riteniamo altresì indispensabile che nel minor tempo possibile, Agenzia delle Entrate ed Enea rendano disponibile una Guida esplicativa con tutte le novità e gli obblighi introdotti dal dl 157. In questo modo si potrà assicurare certezza al comparto e rendere nuovamente praticabili tutte le procedure ad oggi sospese. Non è ammissibile -avverte Feltrin – che regni l’incertezza i cui effetti sono già sotto gli occhi di tutti con le prime disdette da parte dei clienti, gli istituti bancari impossibilitati ad operare per la cessione del credito e le piattaforme attraverso cui si usufruisce della cessione anch’esse bloccate”.  

“Siamo seriamente preoccupati che le conseguenze compromettano gravemente il settore edilizio in questa ultima parte dell’anno, così importante per il raggiungimento degli obiettivi economici previsti. Il Governo fa bene a mettere in campo misure che tutelino imprese e cittadini onesti, ma non può allo stesso tempo mettere in campo misure che complicano la vita e il lavoro proprio a chi si comporta onestamente”, conclude.  

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