Trombocitopenia immunitaria cronica, in Italia una nuova terapia

Arriva in Italia fostamatinib, farmaco per il trattamento della trombocitopenia immunitaria cronica (Itp) in pazienti adulti refrattari ad altre terapie. Ad annunciarne la disponibilità nel nostro Paese, in Francia e in Spagna, rimborsato dai rispettivi servizi sanitari, è Grifols, fra i tre principali produttori mondiali di medicinali derivati ​​dal plasma, sottolinea una nota dell’azienda.  


Fostamatinib – si legge – è il primo e unico inibitore della tirosin chinasi della milza (Syk) indicato nei pazienti adulti con Itp cronica che hanno avuto una risposta insufficiente a un precedente trattamento. E’ l’unico agente mirato che riduce la distruzione delle piastrine, fondamentali ai fini della coagulazione del sangue e della guarigione, da parte del sistema immunitario. Con fostamatinib si ha la prima nuova classe di farmaci per il trattamento della Itp cronica in oltre un decennio, che risponde ai bisogni insoddisfatti dei pazienti che convivono con questa malattia e che in tutto il mondo sono stimate in oltre 200mila.  

“La disponibilità di fostamatinib rappresenta un traguardo importante per i pazienti affetti da trombocitopenia immunitaria cronica e a rischio trombotico, in quanto hanno a disposizione un’opzione terapeutica alternativa in caso di recidiva o di mancata risposta alle terapie di prima linea – afferma Francesco Zaja, direttore della Struttura complessa di Ematologia clinica dell’azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, presso l’ospedale Maggiore di Trieste – Il farmaco agisce contro un importante meccanismo della patogenesi della Itp ed è un inibitore selettivo di Syk. Inoltre, essendo una terapia orale la cui biodisponibilità non viene alterata dal cibo, fostamatinib è semplice da somministrare e migliora notevolmente la qualità della vita dei pazienti”.  

All’inizio del 2020 – ricorda la nota – la Commissione europea ha approvato fostamatinib per il trattamento della Itp in pazienti adulti refrattari ad altre terapie. Il farmaco è già disponibile in Germania e nel Regno Unito, come parte di un lancio graduale pianificato in tutto il resto d’Europa nei prossimi mesi, che a breve includerà Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia. Il trattamento è disponibile anche negli Stati Uniti. 

“Si tratta della prima terapia orale della Divisione Bioscienze, fiore all’occhiello di Grifols, lanciata in Europa – dichiara Thierry Heinrich, vicepresidente della divisione commerciale di Bioscience per l’Europa – Nel tempo l’azienda prevede di rafforzare ulteriormente il proprio portfolio, leader del settore, attraverso ulteriori e innovativi accordi di acquisizione di licenze per il trattamento di malattie esistenti ed emergenti, al fine di offrire benefici ai pazienti e ulteriori alternative terapeutiche agli operatori sanitari”.  

Grazie a un accordo di collaborazione e licenza sottoscritto con la statunitense Rigel Pharmaceuticals nel gennaio 2019, Grifols detiene i diritti esclusivi in Europa e Turchia per fostamatinib nella Itp cronica, così come in qualsiasi potenziale indicazione futura, come l’anemia emolitica autoimmune (Aiha) e la nefropatia da IgA (IgAn). 

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