Omicidio Regeni, si apre il processo agli 007 egiziani

Omicidio di Giulio Regeni, si è aperto questa mattina, nell’aula bunker di Rebibbia davanti alla Terza Corte d’Assise, il processo nei confronti dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio del ricercatore italiano. I quattro agenti della National Security, individuati grazie alle indagini della Procura di Roma, sono il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif per il reato di sequestro di persona pluriaggravato, e nei confronti di quest’ultimo i pm contestano anche il concorso in lesioni personali aggravate e il concorso in omicidio aggravato.  


Presenti in aula i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, e la sorella Irene, accompagnati dal loro legale l’avvocato Alessandra Ballerini, parte civile nel procedimento. Anche la presidenza del Consiglio dei ministri ha deciso di costituirsi parte civile nel processo e l’avvocato dello Stato ha depositato l’istanza. 

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