Ho cambiato tante case (Tiromancino): la recensione dell’album

Ben ripagata l’attesa per il nuovo album dei Tiromancino, Ho cambiato tante case. Un disco che piace già dal primo ascolto con la title track che apre il disco.


Anche in questo album, Federico Zampaglione e la sua band riescono a toccare le corde delle emozioni in un percorso musicale capace di coniugare al meglio anche diverse sonorità che ben si mixano con il pop, come elettronica, country, folk, rock, reggae, blues.

Accompagnate da frasi e parole che, sicuramente, saranno destinate a rimanere nel tempo così come ci ha abituati Zampaglione con i suoi capolavori.

Il disco arriva dopo tre anni da Fino a qui, celebrazione del trentennale della band con alcuni inediti e diversi duetti. Cinque, invece, gli anni di distanza dall’ultimo album di inediti Nel respiro del mondo.

Ho cambiato tante case non è soltanto un titolo autobiografico, per uno che di traslochi ne ha fatti tanti. Un titolo metaforico, un viaggio di vita vera a spasso nel tempo rievocando i momenti del passato con ricordi, nostalgia, amori.

La vita stessa è fatta di varie “case”. Tra queste quella relativa all’amore, sentimento che non riguarda soltanto il proprio partner.

Troviamo in questo disco bellissime canzone d’amore come “Avvicinandoti”, “Lei” e la già nota “Finché ti va”. E poi c’è “Tu e io” (brano scritto con Franco126) in cui viene invertito volontariamente il ruolo di protagonista della coppia, con al primo posto la propria metà. Un racconto dell’amore vissuto negli anni, in cui non ci si è mai persi.

C’è anche un pezzo di cuore, come la famiglia, con una dedica nella canzone “Eccoci papà”, dove viene esaltata la figura paterna e menzionata la scomparsa della mamma “ma d’altro canto poi sarebbe troppo bello restare tutti qui in eterno”

Senza tralasciare la terra e la bellezza di quello che ci circonda, così come avviene in “Questa terra bellissima”, brano caratterizzato da un tocco “country” sul piano musicale.

A proposito di ambiente, merita una citazione speciale “L’odore del mare” insieme a Carmen Consoli. Un pezzo emozionante, di riflessione, nel quale ci si interroga un po’ sulla vita, sulle strade da prendere, sui dubbi. 

Altri brani presenti nel disco sono stati già lanciati nel corso degli ultimi mesi: a cominciare da Domenica, passando per Finché ti va, Cerotti e Er Musicista (feat. Franco 126).

Altra canzone inserita nel disco è Testaccio Blues. Parla di Roberto Ciotti, il più grande chitarrista blues italiano ma sopratutto una persona che per Zampaglione è stata importantissima: non a caso, dopo un suo concerto, il frontman dei Tiromancino decise di intraprendere questa strada.

Insomma, Ho cambiato tante case è un disco che va ascoltato dall’inizio alla fine: un viaggio tra musica ed emozioni.

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