Green pass obbligatorio, boom tamponi: “Diffidare da sconti al ribasso”

Green pass obbligatorio, nelle ultime settimane di settembre “c’è stato un vero boom di richieste di tamponi in farmacia”. E “questo trend aumenterà in vista della scadenza del 15 ottobre” quando la Certificazione verde “sarà obbligatoria per il rientro al lavoro”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute il presidente di Federfarma Marco Cossolo, che sulle offerte di pacchetti di tamponi Covid-19 scontati per chi ha necessità di certificato a tempo determinato puntualizza: sarebbe “meglio diffidare di certe offerte che, seppur non vietate dall’accordo siglato con la struttura commissariale, mi lasciano qualche dubbio”. 


Cossolo entra nel merito del perché è contrario agli sconti sui test antigenici per il Green pass. “La prima cosa – spiega – è la questione sanitaria: è stato stabilito un prezzo massimo di 15 che permette alla farmacia un margine equo come già fatto a suo tempo con le mascherine. Ma certamente le cose vanno fatte per bene e cercare, spero solo con l’efficienza e la competizione, di offrire un prezzo più basso mi deve comunque garantire la qualità del test e la sicurezza per il cliente. Chi non rispetta i protocolli incorre in sanzioni, è bene ricordarlo”. 

Un’altra osservazione del presidente dei titolari è che in questi mesi le farmacie “si sono contraddistinte per l’aiuto che hanno dato nella campagna di vaccinazione anti-Covid e ora partono con l’antinfluenzale. Non credo sia molto bello che lo stesso farmacista lavori su questo fronte, anche informando sul valore dei vaccini, e allo stesso tempo dall’altra parte offra, scontati, i test per avere il Green pass senza la vaccinazione. Non è bello – conclude Cossolo – anche se non commette nessun reato”. 

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