Focus su “La ricerca” nel prossimo appuntamento di Architects Tales. Ospite d’onore: Umberto Napolitano

Promosso da Gruppo Rubner in collaborazione con Luca Molinari Studio, Architects Tales è l’iniziativa digitale per continuare a tener vivo il dialogo con le voci più autorevoli dell’architettura e dell’urbanistica contemporanea 


Milano, 11 Ottobre 2021. Di cosa hanno bisogno gli abitanti delle città e cosa desiderano per essere soddisfatti e felici della loro vita e della loro città? In che modo l’aumento delle infrastrutture influenza la soddisfazione degli abitanti delle città? E le persone più felici vivono anche nelle città più grandi? 

L’ultimo rapporto sulla felicità dell’istituto di ricerca Ipsos – il Global Happiness 2020 – ha rivelato che rispetto all’indagine pre-pandemia condotta lo scorso anno, le fonti di felicità che hanno acquisito maggiore importanza a livello globale riguardano le relazioni, la salute e la sicurezza. Tra le 29 potenziali fonti di felicità considerate a livello globale, al 5° posto figura il fattore “qualità della vita” che incide con una percentuale del 45% rispetto alla salute e il benessere fisico ( 55%) che risultano essere la prima fonte di felicità al mondo.  

“Ricerca” come passo fondamentale nel processo di progettazione che informa il progetto rendendolo capace di rispondere a uno scenario in continua evoluzione e alla domanda dell’anno “How will we live together?”, provocazione lanciata dalla Biennale di Venezia 2021, per interrogarci sulle nuove soluzioni da proporre per vivere insieme nel prossimo futuro. Questo il focus dell’incontro promosso dal Gruppo Rubner in collaborazione con Luca Molinari Studio per la serie
Architect Tales
che vedrà ospite l’11 ottobre 2021 l’architetto internazionale Umberto Napolitano di Studio LAN. 

UMBERTO NAPOLITANO STUDIO LAN
 

Lo studio LAN si caratterizza per il suo approccio proteso ad esplorare l’architettura come un’area di attività all’intersezione di diverse discipline. Questo atteggiamento, che ora è diventato una metodologia, permette allo studio di esplorare nuovi territori alla ricerca di una visione che coinvolga questioni sociali, urbane, ecologiche e funzionali. Lo studio parigino si caratterizza proprio per questo approccio proteso cioè a investigare “la vita della forma al di là del funzionalismo”, e la relazione che questa forma, il monolite, intrattiene con la città. Dunque, non più oggetti e linguaggi autoreferenziali ma progetti che affermano il legame imprescindibile tra l’architettura contemporanea e il continuum storico con la città.I progetti dello studio riflettono questo spirito di apertura e coprono una vasta gamma di scale e programmi: il Teatro Maillon (Equerre d’argent 2020), la Torre Euravenir (nominata per il Mies van der Rohe Award 2015 e Prix Soufaché dell’Accademia di Architettura), le abitazioni sperimentali di Bègles (Biennale di Venezia 2016), la residenza per studenti in Rue Pajol a Parigi (primo premio nazionale BigMat), il Centro Archivi EDF (Leaf Awards 2011), la Neue Hamburger Terrassen (International Architecture Awards nel 2014) sono alcune delle operazioni iconiche che lo studio ha prodotto negli ultimi due decenni. LAN sta attualmente lavorando a progetti in Europa (Francia, Belgio, Germania e Slovenia) e si sta espandendo a livello internazionale attraverso esperienze in Medio Oriente e Asia. Oltre alla progettazione architettonica e urbana, lo studio è attivamente coinvolto nel dibattito disciplinare e sviluppa una significativa produzione teorica attraverso mostre (Biennale di Venezia nel 2016, Haussmann – model city al Pavillon de l’Arsenal nel 2017), pubblicazioni (Traces nel 2012, Napoli Super Modern nel 2020), conferenze e dal 2019 attraverso il RAAR, il proprio laboratorio di ricerca e innovazione. Anche l’insegnamento e la trasmissione fanno parte della visione trasversale e transdisciplinare. Umberto Napolitano è stato professore alla Columbia University GSAPP di New York (USA) e alla AA (Architecture Association) School of Architecture di Londra (UK), e attualmente insegna alla TU di Vienna. Dal 2016 è membro dell’Accademia francese di architettura.I due partner dell’agenzia sono stati nominati Chevaliers de l’ordre des Arts et des Lettres nel 2018. 

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