Elezioni e M5S, Conte: “No alla caccia al colpevole”

“No alla caccia ai singoli a cui addossare il marchio dei colpevoli”. Così Giuseppe Conte in assemblea congiunta M5S, analizzando l’esito delle ultime amministrative. “Serve una grande assunzione di responsabilità collettiva”. “Sento ripetere spesso nel M5S che tanto alle amministrative siamo sempre andati male. Io dico che non possiamo assolverci: dobbiamo decidere ciò che vogliamo fare, essere e ciò che non vogliamo essere. Il nostro giudizio non può essere indulgente”. A Roma e Torino “siamo stati spettatori e di certo questa è una delusione che non possiamo compensare neppure con l’importante apprezzamento ricevuto dai cittadini di Napoli”. “Questa tornata elettorale è stata segnata dal mancato rinnovo, da parte dei cittadini, della fiducia che in passato ci aveva consentito di amministrare città importanti come Roma e Torino”. “A Raggi e Appendino” aggiunge “va il nostro ringraziamento per l’impegno riposto nel superare i tanti ostacoli che hanno dovuto affrontare”. 


“Al ballottaggio abbiamo vinto 12 partite sulle 18 in gara, in cui eravamo protagonisti o da soli o con altre forze politiche. Abbiamo riconfermato quattro sindaci M5S e fra pochi giorni ci saranno i ballottaggi in Sicilia”. Basta con “l’illusione comunicativa generata dai social”, è tempo di “tornare sui territori per guardare negli occhi i cittadini”. “Molti ci vogliono vedere divisi, hanno intrapreso una danza sperando nella nostra frammentazione o dissolvimento. A costoro dobbiamo rispondere con voce ferma: rimarrete delusi”. 

“Non è tempo di lamentele, del piangerci addosso”, ha detto Conte, spronando deputati e senatori. “Dovete essere i primi a credere nella ripartenza del Movimento 5 Stelle. Vedo trasparire manifestazioni di insofferenza”.
 

Per quanto riguarda, invece, Gianroberto Casaleggio che, dice, “è stato vilipeso”, “sono contento che Davide abbia annunciato una nuova querela per la ripresa di una notizia che lui stesso ha dichiarato infamante per la memoria del padre”.  

Giuseppe Conte ha presentato, nel corso dell’assemblea congiunta dei gruppi M5S, i cinque vice che comporranno la sua segreteria: Paola Taverna (che avrà il ruolo di vicepresidente vicaria), Michele Gubitosa, Riccardo Ricciardi, Alessandra Todde e Mario Turco. 

L’ex reggente Vito Crimi sarà il nuovo responsabile dei dati personali del Movimento 5 Stelle.
 

“C’è anche il caso limite di chi, saltellando tra una comparsata tv e un rinascimento arabo per chiedere l’abolizione di una misura contro la povertà, non ha neppure avuto il coraggio di presentarsi col suo simbolo accontentandosi delle percentuali dei sondaggi, che stabilmente li accreditano un punto sopra lo zero” dice Conte riferendosi al leader di Italia Viva Matteo Renzi. “Persone – ha rimarcato il leader pentastellato – che mentre noi eravamo impegnati nella sfida più dura della pandemia a marzo 2020, mentre tutti copiavano le nostre misure, andavano alla Cnn per dire ‘non fate come l’Italia'”. “Noi – ha proseguito l’ex premier – non abbiamo nulla a che vedere con persone che accecate dall’egolatria e dall’odio politico sono andati in tv a parlare male del nostro Paese”. 

Il leader di Azione Carlo Calenda “non ci vuole come suo alleato… non capisco perché continui a ripetere ossessivamente questo mantra, lo fa per convincere se stesso che sia giusto così. Ma noi lo solleviamo da questi dilemmi: gli diciamo ‘non ti sforzare, non ti sei accorto che nessuno di noi si è mai dichiarato disponibile ad averti come alleato'”. 

 

 

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