Covid, Schiavoni (Confindustria Marche): “Assalto a Cgil, in galera e buttare via chiavi”

“L’assalto alla Cgil? Quella non è gente che manifesta, vanno presi, messi in galera e buttate le chiavi. Se non lo si fa è a rischio la democrazia. Ma va fatta attenzione a non fare di tutta l’erba un fascio: sì al diritto a manifestare, no a reazioni violente e inaudite”. Così, con Adnkronos/Labitalia, il presidente di Confindustria Marche, Claudio Schiavoni, sull’assalto di sabato scorso alla Cgil.
 


Un atto “inammissibile ma non solo perchè si tratta della Cgil. Vale lo stesso discorso per altri sindacati, Confindustria, organizzazioni e le istituzioni tutte. Questa è gente che va punita, tutta la mia solidarietà alla Cgil”, spiega Schiavoni. 

E sul green pass Schiavoni sottolinea che “le imprese marchigiane sono pronte, poi se ci saranno dei problemi li risolveremo in una fase successiva in maniera rapida. Ma sono fiducioso sulle capacità delle nostre aziende”. 

Secondo Schiavoni le imprese marchigiane “dopo lo scoppio della pandemia sono state bravissime nell’approntare tutti i protocolli di sicurezza per riprendere a lavorare. C’è stato anche in quel caso qualcosa che non ha funzionato ma è stato subito messo a posto, e la stessa cosa avverrà adesso se ce ne sarà bisogno”, spiega 

E sui rapporti con i lavoratori sottolinea che “l’auspicio che faccio è che fili tutto liscio. Ho una grande fiducia nel senso di responsabilità dei nostri collaboratori. Nelle Marche ci sono tante piccole imprese in cui i rapporti tra azienda e lavoratori sono così stretti e questo aiuta tanto. Le direttive ci sono e vanno rispettate, ma ogni imprenditore nella sua impresa fa storia a sè e mi auguro che questo aiuti perchè tutto fili liscio e secondo le regole”, conclude.  

 

 

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