Come scegliere un’asciugatrice: i consigli per un acquisto migliore

 

Milano, 08/10/2021 – Gli elettrodomestici hanno rivoluzionato la vita dell’essere umano. Hanno velocizzato i tempi, ridotto la fatica e migliorato anche il risultato finale.  


La lavatrice per esempio, consente una qualità di lavaggio praticamente impossibile a mano. È uno di quegli apparecchi immancabili in una abitazione, come il frigorifero (con freezer) che permette di fare provviste per diversi giorni; impossibile senza uno scomparto sempre a basse temperature. 

Altri elettrodomestici (altrettanto utili) sono invece meno diffusi, come la lavastoviglie per esempio. O l’asciugatrice. Ma la realtà è che quando li hai provato una volta, non ne puoi più fare a meno. 

Cos’è un’asciugatrice e a cosa serve
 

L’asciugatrice è forse l’ultimo dei grandi elettrodomestici entrato nelle case degli italiani. All’aspetto sono molto simili alle lavatrici, e hanno praticamente le medesime dimensioni; sono dotate anch’esse di cestello che ruota mentre i panni asciugano, che in questo modo non escono stropicciati o piegati. Anzi, spesso il ferro da stiro non serve nemmeno più. 

È vero che viviamo nel Paese del sole, e i panni vengono stesi fuori almeno per una buona parte dell’anno. È forse questo che ha rallentato all’inizio la diffusione di questo elettrodomestico, che fa esattamente quello che il suo nome racconta: asciuga. 

Certo, anche sullo stendino i vestiti prima o poi saranno pronti per essere riposti, ma l’asciugatrice offre altri vantaggi.
 

Il primo fra tutti è sicuramente la rapidità: un carico di lavatrice è pronto per l’armadio anche in un paio di ore. 

Ma non è tutto; c’è anche la qualità dell’asciugatura, che vale soprattutto per i capi particolari. I giubbotti imbottiti per esempio, che faticano ad asciugarsi fin profondità. Ma anche le lenzuola, che richiedono un ampio spazio per essere ben stese. Con l’asciugatrice, questi capi saranno pronti all’uso, lavati e asciutti, in un pomeriggio. 

Per non parlare del risparmio di spazio, fra stendini posizionati nei corridoi o di traverso sui balconi. E soprattutto la mancanza di umidità.  

In una casa con una famiglia numerosa, la presenza praticamente costante di abiti bagnati crea un ambiente umido poco salutare. Nei casi peggiori, si rischia la formazione di macchie di umidità sui muri o di muffe in alcuni angoli.  

Il boom di vendite degli ultimi anni
 

Negli Stati Uniti è un must fin dagli anni ‘60, e la coppia lavatrice – asciugatrice è presente in quasi tutte le case; situazione simile anche nel Nord Europa. 

In Italia invece ci è voluto un po’ più di tempo. Come già detto, il clima mite e la lunga estate, aiutano nel gestire i panni all’esterno. Ma i vantaggi dell’asciugatrice stanno ormai conquistando anche gli italiani. 

Negli ultimi anni, si è assistito a un vero e proprio boom di acquisti. Sempre più spesso, chi compra casa nuova, e la deve arredare comincia da subito a stabilirne la presenza. Chi invece ha già la lavatrice, spesso opta per la “colonna”; ovvero poggia l’asciugatrice sopra la sua diretta “collega”.  

Insomma, ormai la comodità di avere vestiti pronti per essere riposti nell’armadio, o indossati, nel giro di poche ore sta convincendo sempre più persone. Che sia l’abito preferito per un appuntamento, o la divisa da calcio del figlio, tutto sarà pronto in tempi record. 

Come scegliere le asciugatrici: le caratteristiche più importanti
 

Se siete fra coloro che hanno deciso che sì, vale proprio la pena di avere una asciugatrice, vi starete chiedendo come sceglierla. Si parte, naturalmente dalle proprie esigenze: numero dei componenti della famiglia, e numero di carichi a settimana prima di tutto.  

Poi dallo spazio, così da decidere se sceglierla con carica frontale o dall’alto, per esempio, da incasso oppure slim. Infine, dalla tipologia stessa dell’apparecchio. 

Asciugatrice a pompa di calore o a condensazione?
 

Le asciugatrici sono principalmente di due tipologie: a pompa di calore oppure a condensazione.  

Il meccanismo di funzionamento di una asciugatrice a pompa di calore è simile a quello di un condizionatore, usato però per riscaldare il locale. Ha un motore interno e un circuito per generare e diffondere il calore all’interno del cestello; ed è questo ovviamente, che asciuga il bucato. 

L’apparecchio a condensazione, invece, funziona attraverso una resistenza elettrica, posta solitamente sul retro dell’apparecchio e, una volta accesa, si surriscalda generando calore. Un po’ come accade con un forno elettrico. Il calore è poi spinto all’interno della “vasca” tramite una grossa ventola.  

Questo secondo meccanismo è molto semplice, anche da realizzare. E per questo le asciugatrici a condensazione sono solitamente le più economiche. Sull’altro piatto della bilancia, però, bisogna mettere in conto che consumano molto di più in termini di corrente elettrica, e come classe di consumo energetica sono quasi sempre in classe B o C. 

Le asciugatrici a pompa di calore, invece, sono quasi tutti in classe energetica A. Quindi consumano meno, e aiutano ad abbattere i costi della bolletta. Un risparmio da valutare sul lungo termine, visto che questo tipo di elettrodomestico costa qualche centinaio di euro in più al momento dell’acquisto. Il meccanismo interno è infatti piuttosto sofisticato.  

Anche se bisogna sempre considerare che su Internet è sempre possibile trovare delle interessanti offerte per acquistare una asciugatrice a pompa di calore, che aiutano spesso a risparmiare molto di più della controparte a condensazione sul costo di acquisto. 

Quale scegliere dipende quindi da fattori principalmente economici. Se ne fate un uso sporadico, potreste optare per una asciugatrice a condensazione. Se invece si pensa di utilizzarla spesso durante tutto il corso dell’anno, potrebbe essere meglio orientarsi su una a pompa di calore.  

Asciugatrice con carica dall’alto oppure frontale?
 

Esattamente come accade per le lavatrici, anche le asciugatrici possono avere carica frontale oppure dall’alto; in parole più semplici, l’oblò di fronte oppure il coperchio nella parte superiore.  

L’obiettivo finale non cambia, le prestazioni leggermente sì.  

Le asciugatrici con carica frontale sono solitamente a pompa di calore e, come le lavatrici, offrono in media prestazioni leggermente migliori. Tendenzialmente permettono un carico di peso maggiore, e quindi vanno bene per famiglie numerose. 

Diversamente, quelle con carica dall’alto sono spesso slim, ovvero di dimensioni più contenute; per questo spesso sono a condensazione, meccanismo più semplice che richiede meno spazio. Che significa anche minor capienza; possono essere la scelta giusta per un single o una coppia.  

Un secondo elemento da considerare è lo spazio a disposizione in casa; anzi, è spesso questo il fattore determinante nella scelta dell’elettrodomestico. I modelli con carica frontale permettono di utilizzare la parte superiore dell’apparecchio come ripiano. È quindi anche possibile, come già accennato, posizionare lavatrice e asciugatrice in colonna, uno sopra l’altro (l’asciugatrice sopra, perché pesa meno).  

Di contro, quando l’elettrodomestico è posizionato a terra, si è costretti a piegarsi per introdurre e
togliere i panni, facendo attenzione che non cadano a terra. E ovviamente bisogna anche calcolare lo spazio di apertura dell’oblò stesso. 

Le asciugatrici con carica dall’alto invece sono più comode, non richiedono di chinarsi, e si infilano abbastanza comodamente in un angolo del bagno. Però escludono completamente la possibilità di essere incolonnate con la lavatrice.  

Efficienza energetica e bassi consumi
 

Ma quanto consuma una asciugatrice? È una delle preoccupazioni maggiori di chi valuta l’acquisto di questo elettrodomestico. Si teme infatti di vedere lievitare la bolletta per una operazione che potrebbe avvenire naturalmente, per quanto lentamente.  

In realtà, il costo in termini di corrente non è per nulla di impatto sul bilancio familiare. Quanto meno, se si scelgono apparecchi a efficienza energetica. Basta analizzare i numeri: un’asciugatrice di classe A+++ in un anno consuma meno di 1,5 chilowatt; tradotto in denaro, significa meno di 50 euro in 12 mesi.  

Ovviamente la spesa aumenta, mentre scende la classe energetica. Un apparecchio in classe A arriva a consumare 2 kWh all’anno, pari a circa 80 euro.  

Con una asciugatrice in classe B oppure C (come detto, solitamente quelle a condensazione) si arriva a spendere rispettivamente 120 e perfino 160 euro all’anno. Sotto questa classe, arrivando alla D, la bolletta aumenta di 200 euro in 12 mesi.  

Capacità di carico e prestazioni
 

Esattamente come per una lavatrice, la caratteristica principale di un’asciugatrice è la capacità di carico. Questa è da valutare in base alle esigenza della famiglia; se un sigle può accontentarsi di una capacità di 3 chili e mezzo, una famiglia di 5 persone dovrebbe orientarsi sugli 8 – 9 chilogrammi. 

In linea di massima le asciugatrici hanno capacità leggermente più ridotte di una lavatrice. La media è tra i 4 e i 6 chilogrammi, anche se ci sono apparecchi in grado di arrivare a 10 chilogrammi. Di primo acchito, sembrerebbe una buona idea acquistare un’asciugatrice con la stessa capacità della lavatrice, così da “trasferire” semplicemente il bucato senza pensieri.  

In realtà, le asciugatrici che accolgono grossi carichi sono anche più lente nel ciclo di asciugatura. Inoltre, è possibile che i capi non escano perfetti, perché l’asciugatura non avviene in modo omogeneo. Meglio quindi piuttosto dividere il bucato in due volte, o fare lavatrici un po’ più leggere, e avere una asciugatura migliore.  

Le asciugatrici che stirano: cosa sono e come funzionano
 

Un’altra delle principali perplessità di coloro che non hanno mai usato una asciugatrice, è la preoccupazione di dover faticare a stirare i panni. In realtà, il movimento continuo del cestello, insieme al flusso di calore, rende i panni asciutti senza stropicciarli. 

Ma se il vostro obiettivo è proprio quello di mandare definitivamente in pensione il ferro da stiro, allora potreste scegliere una delle asciugatrici in grado anche di “stirare”. Ovviamente, le camicie non usciranno già piegate, ma i vestiti saranno davvero pronti per l’appendino.  

Si tratta di apparecchi che hanno programmi a vapore, capaci di eliminare qualsiasi piega e lasciare i capi morbidi e pronti da indossare. Funzionano addirittura con i capi più delicati, come i vestiti da seta. E il tempo passato a stirare le lenzuola sarà solo un ricordo.  

Il vapore poi ha anche la proprietà di sterilizzare i vestiti, eliminando eventuali batteri residui e qualsiasi tipo di odore.  

Conclusioni
 

La prima cosa da fare quando si deve acquistare un’asciugatrice, quindi, è individuare le proprie
necessità. Intanto, trovare lo spazio in casa in cui posizionarla, perché questo condiziona obbligatoriamente la decisione. 

 

Il secondo passaggio è valutare bene quanto verrà utilizzata. Se è più volte a settimana a pieno carico ed eliminare stendino e ferro da stiro? Allora il consiglio è di indirizzarsi su un modello di buona capacità, a pompa di calore e con la funzione stiro. 

Se invece serve un’asciugatrice che possa aiutare saltuariamente, magari solo nelle giornate piovose o in caso di emergenza, è possibile optare per una slim, magari a condensazione, spendendo qualcosa di meno.  

Per informazioni:
 

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