Appalti truccati, arrestato consigliere regionale Campania

C’è anche Nino Savastano, consigliere regionale campano, tra i destinatari di un’ordinanza applicativa di misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Salerno su presunti appalti truccati. Sono in tutto 10 le misure cautelari eseguite. Nei confronti di Giovanni Savastano, detto Nino, consigliere regionale del gruppo Campania Libera, sono stati disposti gli arresti domiciliari. I destinatari dell’ordinanza sono indagati, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti.  


Savastano deve rispondere anche del reato di corruzione elettorale. L’ipotesi di reato è contestata anche nei confronti di Fiorenzo Zoccola, presidente di una cooperativa sociale e considerato gestore di fatto di diverse altre cooperative che avevano in gestione la manutenzione ordinaria e conservativa del patrimonio del Comune di Salerno. Nei confronti di Savastano e Zoccola, il gip di Salerno ha disposto rispettivamente la custodia agli arresti domiciliari e la custodia in carcere.  

Nino Savastano, consigliere regionale campano del gruppo “Campania Libera – Noi Campani – Psi”, è stato il più votato tra i candidati della lista “Campania Libera”, che prende il nome dal movimento politico fondato dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Savastano, candidato nella circoscrizione Salerno (che corrisponde al territorio della provincia salernitana), ha ottenuto 16.587 preferenze. Nell’attuale consiliatura regionale, Savastano è vicepresidente della Commissione politiche sociali, istruzione, cultura e ricerca scientifica. Tra il 1993 e il 2001, e tra il 2011 e il 2016, Savastano è stato assessore allo sport e alle politiche sociali del Comune di Salerno, componente delle Giunte comunali guidate dall’allora sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, oggi presidente di Regione. 

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