Zona gialla Sicilia, regole e green pass: oggi monitoraggio covid

Zona gialla per la Sicilia, solo l’isola adotterò regole e misure più severe contro il contagio covid in Italia solo nell’isola. In zona bianca, salvo sorprese, da lunedì 13 settembre rimarranno tutte le altre regioni, comprese Sardegna e Calabria. La cabina di regia domani analizzerà i dati del monitoraggio dell’Iss, con numeri e rilevazioni aggiornate a martedì 7 settembre. 


Il passaggio in zona gialla scatta se l’incidenza regionale è uguale o superiore a 50 casi per 100mila abitanti, se le terapie intensive sono occupate oltre il 10% e se l’area non critica è occupata oltre la soglia del 15%. La Sardegna non dovrebbe superare i limiti in tutte le 3 categorie e dovrebbe quindi evitare la ‘retrocessione’. La situazione delle terapie intensive, più lontana dalla soglia di rischio, dovrebbe garantire la permanenza in zona bianca anche alla Calabria. 

Zona gialla e zona bianca, regole differenti. Cosa si può fare? Cosa è vietato? In zona gialla, e quindi attualmente solo in Sicilia, è in vigore l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Non c’è coprifuoco, abolito a giugno. Capitolo spostamenti: si può entrare e uscire dalla regione in zona gialla ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione a prescindere dal colore della zona di partenza e di arrivo. 

Rispetto alla zona bianca, non cambiano le funzioni del green pass: il certificato verde – per vaccinati, guariti o soggetti negativi a tamponi – permette l’accesso a ristoranti e bar al chiuso, dove vige il limite di 4 persone al tavolo, a meno che non si tratti di conviventi. 

All’aperto, il servizio può essere offerto a tutti. Il green pass è indispensabile per l’accesso ad una serie di attività e servizi (piscine, palestre, centri termali, cinema, teatri, parchi a tema, congressi e fiere). La Sicilia sarà in zona gialla il primo settembre, quando il green pass diventa obbligatorio per usufruire dei trasporti a lunga percorrenza (treni, aerei e navi). 

Capitolo sport: come stabilisce l’ultimo decreto covid, negli impianti di una regione in zona gialla “la capienza consentita non può essere superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso”. 

Colori e zone differenti nella mappa aggiornata dell’Ecdc, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie. La zona rossa covid in Italia si riduce; da 7 regioni si passa a 6 secondo la rilevazione basata sull’incidenza dei casi positivi a 14 giorni ogni 100mila abitanti, combinata con il tasso di positivi sui test effettuati. 

Nella mappa epidemiologica aggiornata sono in zona rossa Sardegna, Toscana, Marche, Basilicata, Calabria e Sicilia. Rispetto a 7 giorni fa esce il Lazio che torna in giallo. Anche il resto dell’Italia è giallo, tranne la Valle d’Aosta in verde. 

In Europa, spiccano zone rosso scuro: restano di questo colore la zona sud della Francia, il nord dell’Irlanda e alcune isole della Grecia; mentre la Spagna continua ad essere quasi completamente rossa, un livello di rischio più basso rispetto alla tonalità più scura. 

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