“Imparare l’arte di perdere ogni giorno”: convivere con l’Alzheimer

Still Alice
Still Alice

Il 21 settembre si celebra la giornata mondiale Alzheimer, quella forma di demenza che causa una compromissione nel normale funzionamento sociale, relazionale, familiare, lavorativo e in tante altre aree importanti.
È una malattia con decorso degenerativo per questo il paziente necessita di un’assistenza costante.


È importante conoscerla non solo per la sintomatologia in sé del paziente ma per poter essere in grado di assisterlo nella maniera migliore possibile, dato che, al momento, non ci sono farmaci che portano ad una soluzione e il decorso è piuttosto impegnativo.

La persona che si prende cura del malato (“caregiver”) e i familiari del paziente infatti, provano un forte accumulo di stress psico-fisico, in particolare quando i sintomi del paziente diventano sempre più significativi, con la manifestazione di disturbi cognitivi, funzionali, percettivi e del pensiero (deliri e allucinazioni)…questo genera inevitabilmente angoscia, ansia, depressione, disperazione, panico, insonnia, conflitti intrafamiliari e tra i familiari e il caregiver, problemi economici e restrizione delle attività ricreative e relazionali.

Scoprire la diagnosi annuncia un processo che trasforma le vite di tutti i componenti della famiglia ma che al tempo stesso riqualifica i rapporti in memoria dei ricordi più belli: accade questo in “Still Alice” (2014), un film che racconta della forza dell’amore che risana anche il conflitto più aspro tra madre e figlia.

“Non sto soffrendo. Io sto lottando. Sto lottando per rimanere parte della vita. Per restare in contatto con quella che ero una volta. Così, vivi il momento, è quello che mi dico. È davvero tutto quello che posso fare, vivere il momento.”

Queste sono le parole di Alice, una studiosa linguista che sarà guidata dalla figlia Lydia, un’attrice, alla scoperta delle emozioni e sensazioni del momento.
Solo abbandonandosi al presente, Alice si troverà ad imparare “l’arte di perdere ogni giorno” e solo in questo modo riscoprirà con la figlia quei ricordi che le permettono di riconoscersi ed essere riconosciuta per quello che era.

Total
1
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati
P