Green pass Italia, in dl obbligo vaccinale personale Rsa

Non una semplice estensione del Green pass Italia, ma l’obbligo vaccinale per il personale, anche esterno, che opera nelle Rsa. E’ questo, a quanto apprende l’Adnkronos, quanto previsto dal dl appena approvato dal Cdm sul fronte delle residenze per anziani. Mentre per i dipendenti ‘esterni’ al mondo della scuola e dell’università è previsto il green pass. 


L’obbligo del green pass in Italia sarà esteso presto: a quanto apprende l’Adnkronos, nel corso del Consiglio dei ministri il premier Mario Draghi avrebbe detto che a breve ci sarà una ampia estensione dell’obbligo. Fonti di governo presenti al Cdm – che ha dato il ‘disco verde’ all’estensione del passaporto anti-covid per il personale esterno delle scuole, Rsa e università – sostengono che nessun commento sarebbe stato fatto dai ministri leghisti presenti alla riunione. 

Ma la Lega voterà il decreto green pass in discussione alla Camera. Il voto finale al provvedimento che converte in legge il decreto 23 luglio 2021, n. 105, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche, dovrebbe avvenire nel primo pomeriggio. Secondo quanto si apprende, la Lega ha quindi ottenuto dal governo il voto favorevole ai suoi ordini del giorno e la garanzia che i temi cari al partito di Salvini, la validità dei tamponi salivari per il green pass, la loro gratuità, l’esclusione di alcune fattispecie di validità del certificato verde, e poi il rinvio delle cartelle esattoriali, siano inseriti in futuri provvedimenti. “Anche a questo è servito il pressing realizzato con il voto a favore di alcuni emendamenti di Fratelli d’Italia”, hanno detto fonti parlamentari leghiste. 

“Il governo ha appena comunicato in aula l’accoglimento di sei nostri ordini del giorno con impegni importanti. Risorse significative per tamponi a prezzo simbolico per minorenni disabili e fragili. Aumento a 12 mesi validità green pass per guariti senza bisogno di dose. Riconoscimento tamponi salivari rapidi entro 60 giorni. Estensione a 72 ore validità tampone molecolare. Tutela lavoratori in quarantena. Indennizzi per danni da vaccino. Estensione cure con monoclonali estendendo prescrizione a medici di famiglia”, ha scritto su Twitter in mattinata il deputato leghista Claudio Borghi. 

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