Farsi finanziare con il credito Lombard, dando a garanzia il dossier titoli: perché no per SoldiExpert SCF

Milano 14 settembre 2021- Siete investiti ma avete bisogno di altri soldi per esporvi in Borsa ancora di più o volete acquistare un immobile e la banca vi suggerisce che c’è una soluzione migliore per non liquidare il portafoglio e vendere le posizioni in essere? 


Da qualche tempo sempre più banche, private banker, financial advisor e altri nomi wow propongono ai risparmiatori una soluzione che sembra wow: un fido al tasso Lombard. 

Negli ultimi anni questa “nuova” forma di finanziamento viene promossa dalle banche come alternativa ad altri tipi di prestiti e perfino al mutuo. È davvero così valida come alternativa?  

Su SoldiExpert.com il sito di SoldiExpert SCF, fra le più importanti società di consulenza finanziaria indipendenti del settore (iscritta all’Albo OCF come è obbligatorio in Italia per chi svolge attività di consulenza anche personalizzata a piccoli e grandi investitori) si tratta questo tema, evidenziandone i rischi spesso sottaciuti e i motivi per cui questa alternativa non sia la scelta ottimale per il risparmiatore. 

Sempre più banche propongono ai clienti con un dossier titoli ovvero un portafoglio di prodotti e strumenti finanziari come fondi d’investimento, ETF, azioni o obbligazioni di offrire un finanziamento ovvero liquidità garantita da strumenti finanziari (senza dover disinvestire) e questo tipo di anticipazione creditizia prende il nome di credito Lombard. 

CREDITO LOMBARD: CHE COS’È E COME FUNZIONA?
 

Con il termine credito Lombard si definisce una tipologia di credito concessa dietro deposito e costituzione di pegno di valori mobiliari del richiedente il prestito. La premessa necessaria, dunque, è che il richiedente possegga già un portafoglio titoli da offrire alla banca a titolo di garanzia. Si tratta di un pegno rotativo senza vincoli di destinazione (la banca erogherà da utilizzare come si vuole) dove si pagano gli interessi solo se viene utilizzato questo fido e se la liquidità viene effettivamente erogata. 

Attenzione però alle differenze con un mutuo. Mentre nel primo caso la garanzia è ipotecaria, qui si richiede il pegno su beni, in questo caso su valori mobiliari. L’intermediario, quindi, diventerà proprietario dell’oggetto del pegno e nel caso di inadempienza da parte del debitore si rifarà con la vendita di quegli strumenti, che verranno accettati in garanzia a patto che siano facilmente liquidabili sul mercato. 

Al massimo l’importo del prestito corrisponderà (raramente) all’80-85% del portafoglio dato in pegno. Fino ad arrivare al 50% in caso di presenza di quote azionarie in portafoglio. 

Per quanto riguarda il costo del credito richiesto, da cui prende il nome, questo risulta essere relativamente basso: il tasso Lombard oscilla tra lo 0,50% e l’1,25%. Non così distante, dunque, dai tassi applicati al mutuo.  

GLI SVANTAGGI DEL CREDITO LOMBARD PER I RISPARMIATORI SECONDO SOLDIEXPERT SCF
 

Il più delle volte il credito Lombard viene promosso dalla banca come modalità flessibile per un finanziamento: “non vuoi farti sfuggire un’occasione immobiliare o di investimento, non hai soldi, ma hai un portafoglio titoli? Non c’è bisogno che smobilizzi nulla e con questa modalità hai tutto. Con il credito Lombard ricevi il prestito e mantieni il tuo portafoglio!” Così c’è qualcuno che la racconta. Oppure c’è chi lo propone come un modo per investire con leva finanziaria. Ma il credito Lombard conviene più al risparmiatore o alla banca? 

Se va tutto liscio il risparmiatore riceverà i soldi, farà il suo investimento e restituirà gradualmente il credito con gli interessi e continuerà ad approfittare della crescita e delle eventuali cedole/dividendi degli strumenti finanziari in portafoglio. Si, se tutto va liscio… 

Purtroppo, non va sempre così e come consulenti finanziari indipendenti, quelli di SoldiExpert SCF devono essere critici per fare l’interesse del cliente, prima di tutto, non agendo in conflitto d’interesse.  

Ecco di seguito i vari aspetti su cui porre l’attenzione secondo i consulenti finanziari indipendenti di SoldiExpert SCF.  

Scarto di garanzia dei titoli. L’ammontare del credito, nella maggior parte dei casi non supera il 75% mediamente del portafoglio dato in pegno. Per i titoli azionari il massimo è magari il 50-60% visto che sono più volatili e più soggetti a fluttuazioni. Se, una volta concesso il prestito, il mercato punta all’ingiù e inizia una fase di forte ribasso cosa succede? 

Il debitore è tenuto a mantenere un determinato rapporto fra credito accordato e valore della garanzia per l’intera durata del contratto. Un eventuale deprezzamento degli strumenti finanziari a pegno e/o l’adeguamento delle percentuali di anticipo da parte dell’ente finanziatore, può pertanto rendere necessario l’apporto di ulteriori beni patrimoniali da parte del cliente affidato per ricostituire il valore della garanzia. Qualora tali obblighi non vengano adempiuti entro i tempi prefissati, l’ente finanziatore è autorizzato a revocare il fido ed a liquidare (nel giro di poche settimane) i valori patrimoniali custoditi a titolo di garanzia o, in alternativa, a ridurre proporzionalmente la somma accordata. 

Rischio della controparte. Nel credito Lombard di fatto la maggior parte del rischio di controparte, a differenza del mutuo, rimane a carico del richiedente il prestito e anche per questo alcuni banker e banche spingono questa formula. Il rischio è a carico del cliente e la redditività per la banca può essere molto più interessante. Questo perché come garanzia ha un portafoglio titoli di valori mobiliari (valutati attentamente liquidabili in modo che in caso di non pagamento si possa rifare dalla vendita degli strumenti) e nel caso in cui il portafoglio non copra l’ammontare del credito concesso mette in una situazione scomoda il risparmiatore che dovrà o concedere altri valori mobiliari (se ne possiede) o appoggiarsi ad altre garanzie e pagare in qualche modo. 

Portafoglio di investimento composto con strumenti della banca o della casa madre. Semplificando, con questa modalità, la banca ottiene guadagni doppi perché oltre a guadagnare sul finanziamento continua a guadagnare commissioni sui fondi o prodotti finanziari collocati. Ottiene una sorta di quadratura del cerchio! Anche perché diverse banche offrono ai clienti questo tipo di finanziamento con maggiori cifre tanto più i clienti detengono prodotti del risparmio gestito come per esempio fondi d’investimento e ancora “scartano” maggiormente questi fondi se sono di società di gestione appartenenti alle stesse banche. 

Utilizzare poi il credito Lombard per operare con più soldi sicuramente è qualcosa che fa gola all’intermediario (maggiori commissioni di gestione e di trading oltre che essere remunerato sul fido) ma è una cosa che può diventare scottante da gestire se i mercati vanno nella direzione opposta a dove si investe ed è stato l’anticamera per cui investitori anche intelligenti sono finiti in rovina come una volta ha detto Charlie Munger, il braccio destro di Warren Buffett: “Gli uomini intelligenti vanno in rovina in tre modi: liquori, donne e leva finanziaria”. 

Nell’articolo pubblicato su SoldiExpert.com è possibile farsi un’idea più precisa e approfondita su questa forma di finanziamento analizzando meglio le caratteristiche e ulteriori svantaggi per il risparmiatore per capire perché SoldiExpert SCF non consiglierebbe quasi mai di utilizzare questo tipo di credito. 

CHI È SOLDIEXPERT SCF
 

Fondata da Roberta Rossi e Salvatore Gaziano, consulenti finanziari autonomi, SoldiExpert SCF è una delle principali società di consulenza finanziaria (SCF) indipendente a livello nazionale. Iscritta all’Albo OCF SoldiExpert SCF è una società che fornisce esclusivamente consulenza su base indipendente (e anche sul fronte in-formativo sul proprio blog, su YouTube e sul proprio canale podcast, RadioBorsa) ha scelto di essere coerente con questa missione. Vanta una clientela presente in tutta Italia e assiste risparmiatori e investitori con patrimoni di ogni tipo (da famiglie private, imprenditori e manager a gestioni patrimoniali per conto di banche nazionali) ed è in grado grazie al proprio Ufficio Studi e all’esperienza accumulata di fornire consulenza patrimoniale per ogni esigenza (una tantum, continuativa) e obiettivo (portafogli d’investimento, consulenza gestioni patrimoniali, analisi finanziaria e portafogli self-service, check up portafogli, previdenza e pianificazione patrimoniale e successioni).  

Per maggiori informazioni:
 

Salvatore Gaziano salvatore.gaziano@soldiexpert.com
 

Roberta Rossi roberta.rossi@soldiexpert.com
 

Risorse:
 

>>> Iscrizione Lettera Settimanale: lettera.soldiexpert.com
 

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>>> Conferenza Asset Allocation: aaa2021.soldiexpert.com
 

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>>> canale Patreon: patreon.com/soldiexpertlab
 

 

Contatti SoldiExpert SCF:
 

E-mail: ufficiostudi@soldiexpert.com
 

Numero Verde 800.03.15.88 

sito SoldiExpert SCF: soldiexpert.com
 

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