Calcio
Calcio

Milano, Torino, Roma o Napoli: dove andrà lo scudetto nel 2022?

La stagione calcistica della serie A 2021/22 nasce all’insegna dell’incertezza non solo per gli strascichi che la pandemia ha lasciato nei bilanci delle varie società italiane ma anche e soprattutto per una serie di rivoluzioni tecniche che hanno riguardato le più importanti società con poche eccezioni.

La lotta allo scudetto mai come quest’anno sembra essere allargata con tantissime formazioni che potrebbero ambire al massimo risultato.

Le prime giornate di campionato hanno evidenziato le difficoltà di alcune formazioni come la Juventus e delle buone sensazioni che invece arrivano da outsider com’è Lazio, Roma e Napoli.

Le nubi sul progetto di Allegri e la solidità del Milan di Pioli

Se la Juventus fino a metà agosto poteva apparire come la principale candidata alla vittoria finale, con la cessione di Cristiano Ronaldo e il mancato arrivo di un centrocampista di qualità, non sembra più così favorita.

Le prime due partite hanno fatto suonare un campanello d’allarme importante con 1 solo punto conquistato e soprattutto la pesante sconfitta interna contro un Empoli che ha meritato per gioco e occasioni.

C’è però da sottolineare come solitamente le formazioni di Allegri, soprattutto nel primo anno, fatichino nelle prime giornate per poi proporre un gioco consolidato e lunghe strisce positive.

Il Milan, invece, ha ripreso esattamente come un anno fa dimostrando solidità di gioco e soprattutto tante soluzioni per andare a rete nonostante la pesante assenza di Zlatan Ibrahimovic.

L’innesto del francese Giroud, preso a parametro zero, sembra essere il tassello che mancava ai rossoneri per poter essere competitivi nell’intera stagione e magari fare quell’ulteriore salto per centrare un risultato che ormai manca da diversi anni.

Inoltre, Tonali appare maturato e più sicuro in campo come del resto anche Leao e ci sono da valutare tanti altri innesti interessanti come Messias, il portiere Maignan, il trequartista Adli, il ritorno di Bakayoko e non solo. Insomma, Maldini ha completato la rosa con grande intelligenza facendo anche quadrare i bilanci.

L’Inter del dopo Conte e attenzione alla outsider

L’Inter a questo punto è diventata la principale indiziata per la vittoria finale del campionato nonostante l’addio di Antonio Conte e le cessioni piuttosto pesanti di Romelu Lukaku e Hakimi.

Il neo tecnico Simone Inzaghi sin da subito ha dimostrato di avere le idee chiare e certamente dal mercato sono arrivati giocatori funzionali al progetto come l’ex laziale Correa, Calhanoglu, Edin Dzeko, il giovane Martin Satriano e l’esterno Denzel Dumfries.

Tra l’altro le prime giornate di campionato hanno confermato che i campioni in carica sono pronti a difendere il titolo con efficacia.

A Roma, sia a sponda giallorossa sia bianco celeste, possono ugualmente sognare in grande con due progetti straordinari.

La nuova proprietà della Roma ha deciso di investire in maniera importante nonostante una situazione di forte crisi economica che interessa tutto il mondo del calcio con l’arrivo del tecnico portoghese José Mourinho che ha portato una nuova filosofia di gioco e di capacità gestionale.

Sono stati presi e tanti giocatori importanti tra cui spicca l’attaccante ex Chelsea Abraham e si sta dato spazio a elementi in cerca della consacrazione definitiva come Pellegrini, Ibanez e Perez.

La Lazio ha invece investito su Maurizio Sarri e sul suo gioco spettacolo e i primi frutti si sono già visti con ben 9 gol segnati nelle prime 2 uscite stagionali.

Il novero delle possibili protagoniste della nuova stagione calcistica italiana si completa con il Napoli che ha cambiato pochissimo rispetto alla scorsa stagione se non la guida tecnica con l’arrivo di Luciano Spalletti.

Il presidente De Laurentiis ha completato la rosa con l’arrivo di Anguissa al posto di Bakayoko e con Juan Jesus.

L’aspetto interessante è che non è stato ceduto neppure un big ma ci sono tanti punti interrogativi partendo dall’ormai storico problema del terzino sinistro fino ad arrivare al rinnovo del contratto di Insigne che ancora sembra in alto mare.

Una stagione difficile da decifrare che come non mai richiede il supporto degli esperti di bonus scommesse per provare a capire chi riuscirà a portarsi a casa la vittoria. 

P