Dopo i concerti di Colapesce Dimartino e Diodato al Parco Archeologico di Egnazia, il Locus Festival fa ritorno alla Masseria Ferragnano, incredibile dimora di campagna alle porte del borgo di Locorotondo (l’accesso è dall’Istituto Basile-Caramia).
Martedì 10 agosto sul palco i Kokoroko, un collettivo travolgente di otto giovani musicisti inglesi innamorati di uno dei generi più cari al Locus Festival: l’afrobeat. Un’esibizione imperdibile per una delle realtà più interessanti della nuova scena jazz londinese, nel solco della grande tradizione internazionale del festival.
Prima di loro spazio a “Cosmic Renaissance”, il progetto col quale Gianluca Petrella e il suo quintetto si addentrano nei labirinti più inconsueti della musica più nera, con la cartografia afrofuturista di Sun Ra a fare da bussola. In apertura Il Quadro Di Troisi, il nuovo progetto della cantante Eva Geist e del produttore Donato Dozzy ispirato dalla loro comune passione per il compianto attore e regista Massimo Troisi. La line up della serata è curata in collaborazione con roBOt festival.
Mercoledì 11 agosto un’altra serata sold out con una delle coppie più amate nel nuovo cantautorato italiano: i Coma Cose. Freschi di uscita con il nuovo disco Nostralgia, il duo di stanza a Milano ha ottenuto un grande successo a Sanremo con il brano Fiamme negli occhi e porta al Locus il proprio viaggio alla scoperta di temi e ambientazioni nuove tradizionalmente assenti dalla musica leggera. Prima di loro una grande intuizione di questa edizione del Locus: da Chicago arriva KeiyaA. Esordiente in modo indipendente con l’album Forever, Ya Girl che il The Guardian ha inserito nella lista dei migliori album del 2020, Chakeiya Richmond si è imposta all’attenzione della nuova scena electro-R&B americana. Apre la serata Studio Murena, collettivo milanese nato da cinque talentuosissimi musicisti del conservatorio – Amedeo Nan (chitarra elettrica), Maurizio Gazzola (basso elettrico), Matteo Castiglioni (tastiere e synth), Marco Falcon (batteria) e Giovanni Ferrazzi (elettronica, sampler) – con il loro omonimo album d’esordio.
Giovedì 12 agosto la storia del jazz e del fusion partenopeo e italiano arriva da Napoli con James Senese. Il sassofonista presenterà il suo nuovo album di inediti insieme alla storica Napoli Centrale nonché il documentario “James” di Andrea Della Monica, presentato con successo alla scorsa edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Sempre all’insegna del sax darà il via alla serata Laura Agnusdei, sassofonista e musicista elettronica bolognese che sul palco del Locus presenterà il suo esordio “Laurisilva”, un lavoro che invita l’ascoltatore a esplorare un paesaggio immaginario formato da suoni che proliferano e si stratificano come gli organismi viventi di una foresta. Nella stessa serata si esibirà anche una delle voci più originali della scena musicale italiana e del rock di matrice mediterranea: Cristina Donà che recupera la data inizialmente prevista per il 31 luglio.
Venerdì 13 agosto il Locus ospita Iosonouncane, uno degli artisti indipendenti italiani più acclamati. A sei anni di distanza dal disco che ha definito la musica degli anni Dieci, “Die”, il musicista sardo presenta il suo terzo album “IRA” che lo consacra come uno dei più coraggiosi e innovativi interpreti nella scena indipendente nazionale. Prima di lui si esibirà la genovese Ginevra Nervi, compositrice e producer di musica elettronica nonché di colonne sonore e brani originali per diverse serie televisive. Al Locus presenta il suo nuovo concept ep Klastós. In apertura l’inedito progetto di Franco D’Andrea e DJ Rocca, nato dall’inaspettata sinergia tra due assoluti protagonisti della scena musicale italiana, rispettivamente nel campo del jazz e dell’elettronica.
Sabato 14 agosto si prende la scena Frah Quintale, il principale artefice del graffiti pop italiano, capace di unire rap e canzone nel suo apprezzatissimo “Regardez-Moi”. Dopo la pubblicazione di Banzai, l’artista bresciano torna dal vivo per presentare il nuovo “Banzai (Lato arancio)” uscito il 4 giugno, già anticipato dal singolo “Sì può darsi”. Insieme a lui due delle novità più fresche della scena italiana: Ariete, classe 2002, al secolo Arianna Del Giaccio – è il talento più cristallino della musica italiana. Prodotta da Bomba Dischi, con il suo nuovo brano “L’ultima Notte” l’artista del litorale laziale ha partecipato anche alla colonna sonora della serie Netflix “Summertime”; e i Post Nebbia, band della nuova scena Padovana nata dall’immaginario psichedelico di Carlo Corbellini, classe ’99. Il loro “Canale Paesaggi” (Dischi Sotterranei/La Tempesta) è stato uno degli esordi più sorprendenti del panorama indipendente italiano nel 2020. Al Locus presenteranno il loro nuovo singolo estivo atipico: “Veneto D’estate”, un beat funky, ipnotico, a base di synth e chitarre, che gioca con le parole e il ritornello di “Vento d’estate” di Fabi-Gazzè.
Domenica 15 agosto sarà protagonista l’angelo dall’occhiale da sera e dal volto velato: M¥SS KETA. Performer situazionista, rapper dall’attitudine punk, icona pop e diva definitiva, in un mondo profondamente cambiato, M¥SS KETA torna al Locus in una forma completamente inedita: a officiare musicalmente i rituali della sacerdotessa sarà per la prima volta la band DPCM, una formazione strumentale capace di avvolgere la voce della Signora fino a farla esplodere delle sue stesse passioni e formata da L I M al basso, Giungla alla chitarra e Danila Guglielmi alla batteria. Tra suoni stupefacenti e visual psichedelici, il sorprendente show di MYSS KETA & DPCM presenterà per la prima volta dal vivo alcuni brani dei suoi ultimi due lavori discografici: IL CIELO NON È UN LIMITE, il disco uscito a fine 2020 che celebrava l’aria durante la clausura pandemica e metteva in stato d’accusa un mondo piombato in un Medioevo Digitale; e LATO B, il dittico oscuro, post-punk e darkwave uscito lo scorso aprile (che ha inaugurato il sodalizio con la band DPCM) con cui MYSS ha completato la sua riflessione ballardiana sul mondo contemporaneo inaugurando definitivamente una nuova traiettoria artistica. Alcuni brani storici della sua carriera, canzoni manifesto, hit pazzeske e alcune sorprese completeranno infine la scaletta di uno show che non dimenticherete facilmente.
Sullo stesso palco si esibirà anche un suo grande amico e collaboratore: il producer salentino Populous. Dopo il successo dell’album uscito nel 2020 “W”, celebrazione dell’animo femminile, Andrea Mangia torna al Locus con il suo nuovo progetto discografico dedicato alla musica ambient, anticipato dal nuovo singolo “Luna liquida”. La line-up musicale di ferragosto si allunga con l’intrigante formula musicale di Kety Fusco, che utilizza l’arpa in un innovativo contesto elettronico. Nella stessa serata ci sarà anche teatro: con il suo progetto The Black’s Tales Tour, Licia Lanera presenta un’opera originale che racconta incubi notturni e storie di insonnia, per parlare di alcune donne, delle loro ossessioni, delle loro manie, delle loro paure.
Dopo ferragosto il Locus cambia palcoscenico e si sposta a Fasano, nella cornice della centralissima Piazza Ciaia.
Martedì 17 agosto è la volta di Willie Peyote, rapper e cantautore torinese che a Sanremo 2021 ha portato la propria dissacrante ironia con il brano “Mai dire mai (La locura)” aggiudicandosi anche il Premio della critica “Mia Martini”. L’esibizione dell’artista sabaudo sarà anticipata dalla nuova scoperta di 42 Records: Whitemary. La sua musica è impulsiva, terapeutica, esorcizzante: testi in italiano, sintetizzatori analogici, una laurea in canto jazz e una fissa per la techno, per un progetto di cui si sentirà parlare nei prossimi anni.
Mercoledì 18 agosto ultimo appuntamento a Fasano con l’esibizione di uno dei cantautori più raffinati e apprezzati degli ultimi decenni: Samuele Bersani. Dopo diversi anni di assenza dai palchi, lo scorso ottobre l’artista romagnolo è tornato in pista con l’emozionante Cinema Samuele, un disco necessario e insperato che lo ha riportato nel cuore di migliaia di ascoltatori in tutta Italia. Prima di lui Emma Nolde, artista toscana diciannovenne fresca di debutto con il suo primo disco “Toccaterra” per l’etichetta Woodworm/Polydor. Fra temi intimi e personali, uno degli esordi più sorprendenti degli ultimi anni in Italia.