Zona gialla, Salvini vede Draghi: “Ho proposto cambio criteri”

“Incontro molto utile, totale condivisione su come andare avanti nei prossimi mesi”. Così Matteo Salvini al termine dell’incontro con il premier Mario Draghi. “Ho chiesto la riapertura di locali da ballo e discoteche, sono disponibili a riaprire già da questo fine settimana rispettando i protocolli del caso”, spiega il leghista, che aggiunge: “Ho sottoposto al presidente quello che verrà avanzato dalle Regioni ossia cambiare i criteri di colori ed eventuali chiusure, quindi passare dal numero dei contagi – che dice poco – a quello dei ricoveri e delle terapie intensive, che fortunatamente invece dice molto ed è sotto controllo. Ci potranno essere più contagi? Sì, ma questo non vuol dire che ci saranno più ricoverati e morti”.  


Sull’obbligo di green pass per ristoranti ed eventi, ma anche viaggi in treno applicato da Macron, “il modello francese non è un modello. L’obbligo, la costrizione, chiedere il green pass per chi prende l’autobus o un caffè – sostiene Salvini al termine dell’incontro con il premier – è fuori discussione. Cosa ne pensa Draghi? Chiedetelo a lui, ma le scelte estreme non piacciono né a me né a lui, mettiamola così”.  

“Ovviamente bisognerà rispettare delle regole, per situazioni di grande assembramento”, aggiunge. “Il vaccino deve essere una scelta consapevole, non un obbligo. Si può spiegare, ma non inseguo con la siringa nessuno per strada, a scuola o al ristorante”. 

Con il premier, aggiunge, “abbiamo parlato a lungo della riapertura delle scuole, per tutti e in sicurezza. Senza esclusioni. L’esclusione dalle classi per chi non è vaccinato, per me non è assolutamente immaginabile”.
 

Sul fronte giustizia, per Salvini “bisogna correre sulle riforme, accelerare sulle riforme. Quindi riforma della giustizia da portare in Parlamento e approvare entro l’estate”. “E i referendum su cui stiamo raccogliendo le riforme, che servono per accelerare e coprire anche temi che la riforma Cartabia non affronta”, aggiunge. E poi, “riforma fiscale con il taglio delle tasse che per la Lega è prioritario, riforma della Pubblica amministrazione, riavvio di tutti i cantieri fermi”. 

“Chiunque si metterà di ostacolo e di traverso sulla via delle riforme, vuoi che sia Conte o Grillo o qualche corrente del Pd, avrà nella Lega un avversario”, continua Salvini, che aggiunge.: “Lavoriamo con buonsenso, ho detto al presidente: la Lega c’è”. 

E sul ddl Zan avverte: “Se Letta si ostina a non ascoltare niente e nessuno, affossa la legge. La Lega ha proposto emendamenti che raccolgono le indicazioni di associazioni, del Santo Padre, di femministe, gay, lesbiche, insegnanti… approviamo subito tutti insieme, sarebbe un bel segnale di unanimità”. 

“Togliamo dal testo quello che divide: bambini, gender nelle scuole, censura, bavaglio, negazione della libertà di pensiero e parola, e la legge viene approvata prima al Senato e poi alla Camera entro l’estate”, dice ancora. 

“Se Letta insiste con l’ideologia non fa il bene di gay, lesbiche e trans che dice di voler difendere e la legge viene affossata. Lo abbiamo visto oggi in Aula sul voto su una sospensiva, 136 a 135, immaginatevi cosa succede al primo emendamento che verrà votato. Noi continuiamo a ripetere: c’è una mediazione che mette d’accordo il 99 per cento del Parlamento, approviamo questa legge e passiamo ad altro”, sottolinea. 

 

“Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto un incontro a Palazzo Chigi con il segretario della Lega, Matteo Salvini. Durante il colloquio sono stati affrontati temi legati alle riforme, con particolare riferimento agli interventi sulla giustizia, la concorrenza e il fisco, alle prospettive economiche generali e all’evoluzione del quadro epidemiologico del Paese”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. 

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