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martedì 27 Luglio 2021

Vaccino Pfizer e Moderna, Figliuolo alle Regioni: “A luglio dosi invariate”

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”I numeri non sono un’opinione, a luglio avremo le stesse dosi di vaccino a Rna di giugno, il problema è legato alle agende perché chiaramente molte Regioni hanno programmato le agende ben prima che uscissero le nuove prescrizioni sanitarie del Cts su AstraZeneca”. Lo afferma il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, il generale Francesco Paolo Figliuolo oggi a Cascia, assicurando che “a luglio saremo in grado di assicurare un quantitativo di dosi che permetterà alle Regioni di fare una media complessiva di 500mila somministrazioni al giorno, a livello nazionale”. 


“In tale ottica – sottolinea il commissario – la Struttura commissariale sta agendo in maniera bilaterale con tutte le Regioni per fare una riprogrammazione delle agende delle somministrazioni, perché chi aveva programmato il mese di luglio con le regole precedenti all’ultima indicazione del Cts poteva contare su quattro vaccini. A seguito di un calcolo rischio/beneficio in presenza di una curva dei contagi così bassa, i due vaccini adenovirali hanno ora grandi limitazioni. Questo comporta che nel mese di luglio dovremo fare 2,6 milioni di seconde dosi con AstraZeneca a persone over 60, mentre la gran parte delle altre somministrazioni, di prime e seconde dosi, per un totale di oltre 14,6 milioni, verrà fatta con Pfizer e Moderna”. 

Figliuolo ha specificato che “oggi sono già utilizzabili quasi 3,8 milioni di dosi di Pfizer, arrivate ieri sera, nell’ambito di un totale, per luglio, di circa 14,6 milioni di Pfizer e di Moderna, che, con le scorte che avevamo, diventano 15 milioni di vaccini a Rna messaggero. Non c’è un problema di quantità ma c’è un problema di bilanciamento sulle Regioni, alcune delle quali giustamente contavano di poter crescere ancora di più con le prime dosi a luglio”, ha continuato, indicando che “ora occorre che vengano rispettate le somministrazioni di tutte le seconde dosi, riprogrammando magari qualche prima dose, perché laddove si era previsto di usare AstraZeneca o Johnson & Johnson, ora bisognerà usare i vaccini a Rna messaggero Pfizer e Moderna”. “Il piano, concepito per portarci a settembre alla vaccinazione dell’80% delle persone vaccinabili attraverso la somministrazione di 500mila dosi al giorno, continua”, ha concluso il Generale Figliuolo. 

Quanto alla terza dose “ci stiamo pensando. Abbiamo fatto con il ministero della Salute delle opzioni di acquisto, ci saranno sicuramente le dosi, deve essere poi la scienza a dirci dopo quanto tempo e se deve essere inoculato il richiamo, noi siamo pronti e ci stiamo attrezzando. La filosofia è andare sui medici di medicina generale, le farmacie, i nosocomi ma piano piano uscire dalla logica dei grandi hub”, afferma Figliuolo. 

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