Riforma giustizia, Di Battista: “Via reati mafia? Resta sempre legge salva-politici”

“Il Csm, ovvero il Consiglio superiore della magistratura, l’organo costituzionale presieduto dal Presidente della Repubblica, ha appena bocciato il meccanismo dell’improcedibilità, ovvero il cuore della riforma salva-ladri e salva-mafiosi presentata dalla Cartabia e votata da tutti i ministri. Il Csm ritiene che nella riforma Cartabia vi sia “irrazionalità complessiva” nonché “drammatiche ricadute pratiche”. Lo scrive su Facebook, Alessandro Di Battista, che ribadisce il no alla riforma Cartabia della Giustizia. 


“Leggo che probabilmente verranno esclusi i reati di mafia da questo meccanismo – scrive – . Ergo non sarà più una legge salva-mafiosi ma (salvo la cancellazione dell’improcedibilità stessa) resterà una legge salva-ladri, salva-colletti bianchi, salva-potenti e, soprattutto, salva-politici. Sono infatti pochi i politici condannati per reati connessi alla mafia (benché esistano pensate a Cosentino, Dell’Utri, D’Alì). Solitamente i politici che commettono reati, rubano, corrompono, si lasciano corrompere, fanno traffico di influenze, abusano del proprio potere, aiutano gli amici negli appalti, organizzano frodi fiscali, si fanno finanziare illecitamente”. 

“Ecco io ritengo che il meccanismo dell’improcedibiltà (con la scusa dei processi lunghi) sia stato pensato per salvare illustri e flaccide natiche. E avallare questa porcata nonostante sia un po’ meno sudicia è un grande errore. Un errore che farà felice i Berlusconi e gli innumerevoli “berluschini” d’Italia. Per essere chiari (e mi scuso per il turpiloquio ma a volte è necessario) se a 100 kg di merda vengono tolti 20 kg sempre 80 kg restano. E sempre merda è!”, conclude Dibba. 

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