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venerdì 30 Luglio 2021

Il vero pericolo è il gioco illegale: ecco come si annida e come si manifesta

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Negli ultimi tempi, soprattutto grazie allo sviluppo del settore gioco, sta sempre più avanzando una tesi. Secondo cui una riduzione dell’area di azione del gioco legale vada a favorire quello illegale. La dimostrazione si è avuta proprio nel periodo di lockdown, con lo stop dei luoghi del gioco terrestre. In quella occasione Polizia, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e altri operatori di gioco hanno notato i primi cambiamenti.

In primis un forte aumento del gioco illegale, molto spesso indistinguibile proprio perché velato da “legale”. La convinzione, che si era affermata in precedenza, era quella secondo cui vietando il gioco legale si andasse a sconfiggere anche quello illegale. Insomma, un’azione contro tutto il gioco ma a farne le spese, evidentemente, è stato il solo gioco legale. Per cui la pista è stata fortunatamente abbandonata.

Manca però una convinzione, che dovrebbe essere una premessa ma anche una strada da perseguire: il gioco illegale è un pericolo, molto più pericoloso della filiera legale soprattutto in termini di salute pubblica. La cosa non facile è convincere tutti di questa cosa, dal momento che con la grande esplosione del gioco legale si cominciò, ai tempi, a parlare di disturbo da gioco d’azzardo, problematica prima completamente ignorata. Da quel momento gli osservatori hanno cominciato a guardare al gioco illegale con altri occhi, rendendosi subito conto di una cosa: i controlli in un certo modo non hanno più presa e servirebbero in affiancamento nuovi strumenti di contrasto. Capendo anzitutto come e con cosa si manifesta il gioco illegale.

L’argomento è stato analizzata al dettaglio dalla redazione di NonSoloAAMS.net, all’interno di questo articolo pubblicato nella sezione blog de sito.


Si può affermare che le aree del gioco illecito nell’ambito del gioco pubblico interessano principalmente tre segmenti: quello del gioco fisico o online tramite apparecchi posti negli esercizi pubblici, i cosiddetti Totem. E poi: il gioco online effettuato tramite siti irregolari o servendosi dei centri trasmissione dati o punti di ricarica. Infine l’alterazione delle slot.

Nelle prime due ipotesi il server o la piattaforma illegale vengono collocati all’estero per eludere controlli e verifiche. Ma la piattaforma deve essere raggiunta dal giocatore, tramite un collegamento ad internet: qui il gamer è è più o meno consapevole di giocare su piattaforme prive di concessione. Altrimenti si usano punti di vendita sul territorio nazionale che non solo offrono gioco illegale, ma anche assistenza.

I “Totem” in effetti vengono sfruttati dalla criminalità organizzata negli esercizi pubblici: gli esercenti provvedono ai proventi poiché intimiditi. Per combattere al meglio il gioco illegale anzitutto bisognerebbe localizzare le piattaforme illecite, chiedendo un intervento della magistratura in collaborazione con le autorità locali dei paesi in cui sono collocati i server. Partendo da un presupposto: chi si cela dietro queste organizzazioni criminali è solitamente italiano residente in Italia. Per questo motivo servirebbe un’attenta analisi documentale volta a rintracciare le persone fisiche che gestiscono le società che offrono gioco illegale sul territorio nazionale.

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