Il grande ritorno di Buffon al Parma

Buffon - Foto Bruno Bellini
Buffon – Foto Bruno Bellini

Sebbene accada sempre più raramente, il ritorno di un grande calciatore al nido nel quale è cresciuto rappresenta sempre qualcosa di romantico, soprattutto nel calcio di oggi, molto spesso privo di scrupoli e sentimenti.


Quando pochi giorni fa è stato annunciato che Gianluigi Buffon firmava con il Parma, tutta la città ducale ha applaudito, cosciente del fatto che uno dei più grandi portieri di sempre decideva di difendere la maglia della squadra della città nella prossima stagione di Serie B. Il progetto della dirigenza parmense, la quale ha puntato sul rientro del portierone e su un tecnico emergente come Enzo Maresca, è ambizioso e si vede.

Buffon, che nella sua carriera ha vinto praticamente tutto, Champions League a parte, ha sentito il bisogno di chiudere la sua carriera dove l’ha iniziata. Nato nel gennaio del 1978 a Carrara ed entrato 13 anni dopo nelle giovanili del Parma, ha dimostrato fin da giovanissimo di essere un predestinato. Nella stessa squadra ducale, una delle favorite alla risalita in Serie A secondo le principali quote delle scommesse sul calcio online più attuali, Buffon avrebbe fatto l’esordio in Serie A a soli 16 anni, realizzando per altro una prestazione strepitosa contro il Milan in una partita che finì 0-0 grazie proprio alle sue parate. Da quel momento in poi per lui si aprirono le porte del professionismo e del calcio di altissimi livelli. Nella sua prima tappa al Parma Buffon è diventato uomo e ha compreso veramente quali fossero le sue potenzialità. Ancora in tanti ricordano la difesa da lui comandata nella quale giocavano Fabio Cannavaro e Lilian Thuram. Con loro due avanti a sé e una batteria di altri grandi giocatori il Parma avrebbe vinto la storica Coppa UEFA 1998-99 con Alberto Malesani in panchina. Forse molti non lo ricordano, ma quello è stato l’ultimo trionfo di una squadra italiana in quel torneo che adesso porta il nome di Europa League. 

Dopo ben sei stagioni al Parma, tuttavia, il richiamo della Juventus fu troppo forte per rinunciare alla grande offerta. Dopo la sua cessione alla Vecchia Signora, inoltre, la società ducale iniziò a perdere intensità e potenza, dando il via a una delle prime crisi di risultati che avrebbero poi portato alla prima retrocessione alla fine dei primi anni 2000. Buffon, dal canto suo, si sarebbe imposto come portiere di livello mondiale e come titolare assoluto della nazionale italiana che avrebbe vinto il campionato del mondo in Germania nell’estate del 2006. Negli ultimi vent’anni, quelli che hanno preceduto il suo ritorno al Parma, Buffon si è inoltre affermato come il giocatore con più presenze nella nazionale azzurra, ben 176 in totale, arrivando anche secondo agli europei del 2012 e difendendo la porta azzurra per quasi vent’anni in totale. Nonostante si porterà sempre dietro il cruccio della Champions League, che con la Juve gli è sfuggita tre volte in finale, il portiere di Carrara tornerà adesso a Parma per poter ritrovare con i ducali la massima categoria del calcio italiano. 

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