Honda Civic: la storia della versione sportiva Type R

Al Salone di Ginevra del 2001 fu presentata la Honda Civic Type R, versione sportiva per la settima generazione della compatta giapponese, disponibile esclusivamente nella variante a tre porte. Introdotta sul mercato italiano nel corso del successivo autunno, era equipaggiata con il motore 2.0 i-VTEC a benzina da 200 CV di potenza che, in abbinamento al cambio manuale a sei marce, consentiva di raggiungere la velocità massima di 235 km/h, accelerando da 0 a 100 in 6,6 secondi.


La successiva Honda Civic Type R del 2007, ovvero la sportiva declinazione dell’ottava generazione, era proposta anch’essa nella variante a tre porte, denominata Type S per lo stile da coupé. A livello meccanico, tuttavia, confermava sia le specifiche tecniche che i valori prestazionali della precedente. Tutto cambiò nel 2015, con la nona generazione caratterizzata dalla più pratica carrozzeria a cinque porte e mossa dal propulsore a benzina 2.0 i-VTEC Turbo da 310 CV di potenza e 400 Nm di coppia massima che permetteva di raggiungere la velocità massima di 270 km/h, coprendo lo spunto 0-100 in 5,7 secondi e sempre in abbinamento al cambio meccanico a sei rapporti.

L’attuale Honda Civic Type R, invece, prevede l’unità 2.0 i-VTEC Turbo a benzina da 320 CV di potenza e 272 km/h di velocità massima. Non sono mancate le configurazioni speciali, come la 30th Anniversary per la settima generazione e la Race per l’ottava generazione, più le varie GT, Sport Line e Limited Edition per la decima generazione. Tuttavia, la storia della Civic Type R è iniziata ufficialmente nel 1997, sul mercato giapponese con la sesta generazione. Per la futura undicesima generazione, infine, circolano indiscrezioni sulla potenza di ben 350 CV.

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