Europei, Caprarica: “Fair play? L’unico inglese a Wembley era Roberto Mancini”

“L’unico inglese a Wembely era Roberto Mancini. A me dispiace molto perché, essendo una persona che ama notoriamente l’Inghilterra come una seconda patria, mi duole il comportamento finale dei giocatori inglesi. Questa scena della medaglia sfilata dal collo è inaccettabile ed è un’offesa grave alla storia e al costume dell’Inghilterra”. Così all’Adnkronos Antonio Caprarica che, all’indomani della vittoria dell’Italia a Wembley che le è valsa il titolo di campione d’Europa, commenta le polemiche che infuriano sulla reazione dei giocatori inglesi. 


“Il calcio nasceva come un gioco per gentiluomini giocato da cafoni, e purtroppo certe volte certe partite confermano questo giudizio così snobistico -analizza il giornalista e scrittore, per tanto tempo corrispondente della Rai da Londra- Perché finché erano sul campo devo dire li ho trovati corretti, c’è stato anche l’abbraccio fra i due capitani, ma poi c’è stata una reazione davvero grave”. Caprarica analizza dal punto di vista sociologico il comportamento della nazionale inglese: “Purtroppo viviamo in un tempo difficile, in cui gli orrori e le sgrammaticature dell’esistenza si traducono immediatamente in comportamenti offensivi”, spiega.  

“Basta pensare -aggiunge- alla via crucis di insulti e commenti razzisti che stanno investendo i tre ragazzi neri che hanno sbagliato i rigori. Quindi non solo mancanza di fair play nei confronti degli avversari, ma addirittura mancanza di correttezza verso i giocatori della propria squadra, ragazzi che in queste otto partite hanno dato il meglio che potevano, hanno portato l’Inghilterra a giocare la finale e tu adesso li scarichi e li tratti come se fossero dei rifiuti? E’ una cosa inaccettabile”. 

“Mi duole -dice il giornalista- questo venir meno a una storia e a una tradizione che fanno parte della cultura più profonda di questo paese”. E aggiunge un’osservazione ‘politica’: “Ho notato come il principe William si sia complimentato con gli Azzurri, quindi qualcuno almeno a Buckingham Palace si ricorda le regole del fair play, cosa che invece il leader nazionalista inglese Boris Johnson ha mancato di fare. Lui per primo ha dato prova di mancato fair play”, conclude Caprarica. 

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