Daihatsu Copen: la storia della piccola spider anche coupé

Nel 2003, sul mercato italiano partì la commercializzazione della Daihatsu Copen, spider di piccole dimensioni proposta anche come coupé grazie alla capote in metallo. Misurava 344 cm in lunghezza, 148 cm in larghezza, 125 cm in altezza e 223 cm nel passo, mentre il volume del bagagliaio e la massa della vettura ammontavano rispettivamente a 150 litri e 830 kg.


Inizialmente, la Daihatsu Copen era disponibile solo nella configurazione RHD con il volante di guida a destra. Inoltre, era equipaggiata con il piccolo motore 660 a benzina da 68 CV di potenza e 100 Nm di coppia massima che, in abbinamento al cambio manuale a cinque marce, consentiva di raggiungere la velocità massima di 170 km/h e accelerare da 0 a 100 in 11,7 secondi.

Al 2006, invece, risale la Daihatsu Copen High Grade con il propulsore 1.3 a benzina da 87 CV di potenza e 120 Nm di coppia massima, ma soprattutto proposta nella configurazione LHD con il volante di guida a sinistra. Sempre dotata del cambio meccanico a cinque rapporti, raggiungeva la velocità massima di 180 km/h e copriva lo spunto 0-100 in 11,0 secondi. La massa incrementò fino a 935 kg, mentre la gamma comprendeva anche l’allestimento High Grade F. La Daihatsu Copen è uscita di scena nel corso del 2010, dopo esser stata immatricolata in 676 esemplari, di cui solo venti unità nella iniziale configurazione RHD. Tuttavia, la vettura continua ad essere prodotta per il mercato giapponese, dov’è commercializzata la seconda generazione.

Total
17
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati
P