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sabato 24 Luglio 2021

Chi deve cambiare la TV da settembre 2021: come e perché

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Bruno Bellini
Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari) Dal 2015 partecipa al Festival di Sanremo come giornalista accreditato e componente della Giuria Stampa.

Tanti consumatori si pongono la domanda sul cambiare la tv che avverrà da settembre 2021.


Ma cosa succederà? In questa breve guida vi spiegheremo quali saranno i cambiamenti e, soprattutto, se dovete adeguarvi o meno.

Partiamo dal fatto che, a partire dal prossimo anno, cambia il formato delle trasmissioni televisive. Ma, se avete acquistato un tv dal 2017 in poi, dovreste essere esenti dall’adeguamento.

Molti apparecchi non saranno più in grado di ricevere il nuovo segnale televisivo.

In questo caso lo Stato interviene con un aiuto, ovvero con il Bonus TV. Il suo valore è fino a 50 euro: permette l’acquisto di tv o decoder con i nuovi standard. Sarà disponibile fino al 31 dicembre 2022 o all’esaurimento delle risorse stanziate.

A breve sarà firmato il decreto Bonus rottamazione Tv.

Tv: cosa succederà a settembre 2021

Cambierà lo standard di codifica dei canali del digitale terrestre. Si passerà dalla codifica Mpeg 2 a quella 4 che è impiegata al momento dai canali HD.

Se il vostro televisore non supporta questo standard, andrà sostituito oppure potrete continuare ad utilizzarlo acquistando un decoder che supporti i nuovi parametri.

Un po’ come avvenne nel 2012 con lo switch off da analogico a digitale…

Come verificare se devo cambiare tv

Per vedere già da adesso se è necessario prepararsi al cambio di televisione, basta andare sui canali HD, che solitamente sono posizionati dal 501 in poi…

Se tutto va bene, audio e video compresi, non avrete bisogno di adeguarvi. In caso contrario, invece, il vostro tv non supporta lo standard Mpeg-4.

Quando ci sarà il passaggio ad MPEG-4?

Il passaggio al nuovo standard sarà graduale. Ecco nello specifico il calendario.

  • Dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021: (Area 2 e Area 3) Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e le province di Trento e di Bolzano.
  • Dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022: (Area 1) Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna.
  • Dal 1° aprile 2022 al 31 giugno 2022: (Area 4) Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.

Cosa succederà nel 2022

Le novità per i possessori di tv non finiranno qui. Non ci sarà soltanto il passaggio a Mpeg-4, come già anticipato prima.

Cambieranno anche gli standard di trasmissione: addio al DVB-T, che sarà rimpiazzato da HEVC e DVB-T2.

L’attivazione di questi parametri partirà dal 21 giugno 2022.

Il DVB-T2 altro non è che l’evoluzione del DVB-T, Digital Video Broadcasting – Terrestrial Second Generation.

Diverse le migliorie che saranno apportate con questo sistema che, non saranno percepite “a occhio nudo” ma in realtà ci sarà tanto dietro, a partire dall’audio digitale in formato compresso.

L’ HEVC, invece, riguarderà gli standard di compressione video. High Efficiency Video Coding è l’acronimo di questa sigla che garantirà una migliore compressione del video supportando anche maggiori risoluzioni, spianando così la strada all’8k UHD con maggiore fedeltà di immagine rispetto al suo predecessore (AVC).

Come verificare se devo cambiare tv nel 2022

Ci si può sintonizzare sul canale 200 (canale di test Mediaset) o sul 100 (canale di test Rai).

Se viene una schermata statica con la scritta “Test HEVC Main10”, la vostra tv supporterà i cambiamenti anche dopo il 2022.

Se ciò non avviene, potrebbe non andare: servirà risintonizzare i canali per vedere se il problema può essere risolto.

Come già detto prima, se avete acquistato il nuovo dispositivo dal 2017 in poi dovreste essere “fuori pericolo”.

Se siete, invece, intenzionati a cambiare televisore, il momento è quello giusto!

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