L’amore non riposa è il nuovo singolo di NUMA: l’intervista

Numa (Foto Milena Esposito)
Numa (Foto Milena Esposito)

A NUMA autrice, cantautrice e produttrice, è impossibile rimanere indifferenti: capelli rosso fuoco colpisce, al di là della sua oggettiva bellezza, per la professionalità che ha raggiunto con anni di lavoro.


(Foto Milena Esposito)

Un’attitudine per la musica pop che rappresenta per lei gioia, libertà, fratellanza, amore ma anche tanta responsabilità.

La musica, è come l’esperanto nel mondo, col suo potere di aggregazione fortissimo -dice – è una lingua universale che viene compresa da tutti.

L’amore non riposa è il nuovo singolo di NUMA, che conferma il suo stile e la sua missione rivolta alla crescita personale, alla forza interiore, all’incoraggiamento e alla totale fiducia nelle risorse umane.

Promotrice di aggregazione e fratellanza, sostiene un principio etico ed ecologico rivolto alla protezione del pianeta, della natura e di tutte le creature che lo abitano. 

Di religione Buddista, attraverso lo strumento straordinario della musica, ha creato un suo stile e metodo per trasmettere energia, infondere consapevolezza al proprio innato potenziale e accrescere “il pensiero positivo”. 

Il tuo ultimo singolo L’Amore non riposa, esprime tutta la forza inesauribile, l’energia rigeneratrice ed instancabile dell’amore…

L’amore è una forza inesauribile che permea la vita in tutte le sue forme. L’amore non si ferma mai, non ha bisogno come noi di mettersi in standby, non conosce limitazione di colore, religione, politica. L’amore è tale, solo se incondizionato (se è condizionato, lo confondiamo con l’amore, ma amore non è). Cantarlo è un privilegio: immagino ognuno di noi sia un fiore che ha solo bisogno di sbocciare con una piccola goccia di pioggia, io vorrei essere quella goccia lì. L’amore non riposa: è il motore della vita, guarigione delle ferite e antidoto alle paure. Questo brano ci ricorda che il cambiamento è una grande opportunità di crescita. L’amore ci rende liberi e ci dà sempre una nuova possibilità. Ci apre le porte del futuro e ci fa sentire uniti, sconfigge la solitudine e ci dona il sorriso. 

L’amore che non riposa non conosce età né barriere, ci permea e ci sostiene sempre; è il dono più grande che possiamo ricevere, basta solo farlo entrare accogliendolo in noi.

Numa autrice, cantautrice e produttrice…

All’inizio scrivevo solo testi, poi ho cominciato a comporre la musica e solo dopo mi sono dedicata alla produzione. Per questo ci è voluto tanto tempo, ore e ore ad osservare gli altri lavorare, tanto impegno che, però, oggi mi rende davvero fiera del mio lavoro. Con Manuel Aspidi, di Amici, per Libero, ho scritto tutti i testi del disco e fatto la produzione artistica insieme al mio gruppo. Con lui è stato facile e meraviglioso perché condividiamo tantissimi ideali di libertà e responsabilità, gioiosa. Per Renato Zero e L’angelo ferito, ho scritto la musica e ne sono, inoltre coproduttrice. Sempre è fondamentale essere sulla stessa lunghezza d’onda a quel punto, tutto magicamente, prende forma.

Quanto sono importanti il gruppo di lavoro e la professionalità?

È tutto e per funzionare dev’essere allineato, armonioso. Il viaggio deve essere quello, bisogna tendere alla stessa direzione, ognuno col suo talento, nel rispetto e nell’ascolto dell’altro. Professionalmente mi sono conquistata la fiducia e l’apprezzamento di Phil Palmer, che non era per niente scontata: lui è mio marito, l’amore della mia vita, ma sul piano professionale, è stata dura.  Ho fatto una gavetta lunghissima, ho studiato tanto, consapevole che dovessi dimostrare sul campo e in modo assoluto le mie capacità.  All’estero non conta nient’altro: devi essere preparato e competente, non importa niente e a nessuno (anzi può essere d’intralcio) essere la figlia o la moglie di tizio o caio. 

L’amore non riposa conferma il tuo stile e la tua missione rivolta alla crescita personale, alla forza interiore e al pensiero positivo. Vuoi parlarcene?

Il pensiero positivo è la scelta di rimanere padrone della propria direzione. Non è ottimismo estremo, ma un dialogo costante con te stesso. Sei consapevole di fare quello che è meglio per te? Perché hai scelto di fare o non fare qualcosa? Dobbiamo essere sicuri di fare la vita che abbiamo scelto e di esserne felici. Perché il futuro si crea attraverso le nostre emozioni, le nostre idee, che indirizzano le nostre azioni. Dobbiamo scegliere chi siamo e in che direzione vogliamo dirigere la nostra vita. Siamo noi i primi a dover decidere di credere in noi stessi, imparando a concederci il permesso a essere felici. Non importa se cadremo mille volte, l’importante è rialzarsi sempre più forti e consapevoli perché alla fine il nostro cuore ed il nostro coraggio vincono sempre. Si può essere forti, determinati e responsabili della nostra vita, ma con gioia. Purtroppo, spesso, siamo condizionati da luoghi comuni che ci spingono a legare la sofferenza, all’impegno. Essere concentrati, a fuoco, non dovrebbe richiedere necessariamente sacrificio. 

Numa sei un artista dalle mille sfaccettature, creativa e sorprendente. Quanto coraggio ci vuole per essere noi stessi, magari disattendendo le aspettative altrui?

Per come l’ho sperimentato, il coraggio è solo un attimo. È il primo passo, il più difficile, quando devi dichiarare, alla tua famiglia, o agli amici quello che desideri per te, disattendendo le aspettative di tutti. Poi la tua autenticità sarà contagiosa, entusiasmante, gioiosa al punto che le persone non potranno che vedere quel sorriso interiore e rimanerne contagiati. Questo è il segreto del successo: travolgere gli altri con la nostra luce. Non bisogna avere paura (questa è la vera fregatura quella che ci impedisce di manifestarci). Il miracolo è lì, immediato. Il vero io risuona e fa cadere le difese che indossiamo ogni giorno: quando ci si riconosce, la maschera cade.

Sei una grande fan di lady Gaga, ma nel tuo DNA c’è…Raffaella Carrà?

È verissimo, sono una grande fan di Lady Gaga, ma riconosco che nel mio DNA c’è Raffaella Carrà. Una vera carrambata! In lei rivedo la mia voglia di fare tante cose: è un esempio pazzesco. Ha saputo realizzare tanto, anticipando da vera visionaria, quello che solo decenni dopo in tanti avrebbero cercato di fare. In programmi come Pronto, Raffaella? Carràmba! Che sorpresa, lei ha incontrato il pubblico, instaurato una connessione speciale, precorrendo i tempi. Il mio grande sogno è scrivere e fare programmi televisivi come lei.

Quanto è importante, anche per te, l’incontro col pubblico?

È la mia vita. Da bambina facevo una piccola improvvisazione e quando scattava un applauso, un sorriso, ero felice. Da bambina salutavo tutti e parlavo con chiunque per strada. Gli sguardi, sorrisi, sono stati la mia linfa. Oggi per me la cosa più importante è comunicare, raggiungere il pubblico e la sua umanità. Uno specchio reciproco per scambiarsi il bene, dove la musica è un mezzo. Il mio non è un lavoro ma un privilegio. Quando mi dicono che incontrarmi li ha resi felici, sono consapevole che dipenda da loro, ma anche di essere stata un catalizzatore: uno scambio energetico di una forza che si moltiplica nella condivisione.

Come nascono i tuoi progetti?

La creatività non ha limiti, non so quando e cosa succederà. Lascio che sia l’ispirazione a guidarmi.  È sempre stato così, da quando riesco a ricordare: andare a scuola era un optional, la mia occupazione era solo fare musica. Il saggio della scuola era il mio lavoro, mai stato un hobby, ma una ragione di vita e a tredici anni scrivevo canzoni. È nella libertà di espressione che nascono i progetti, senza paura, vestendo un sorriso e andando verso il futuro con la consapevolezza di aver scelto la nostra direzione.

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