Minori, Ceccarelli (padri separati): “storia A.M. ennesima sconfitta civiltà in Italia”

La storia di A.M, che da tre anni non vede la figlia per la mancata esecuzione delle sentenze dei Tribunali, l’ostruzionismo della madre e della provincia, “è l’ennesima sconfitta della civiltà in Italia”. “E’ barbarie l’atto di un sindaco che si sostituisce a un giudice naturale avallando la sottrazione di minore che esiste e vige impunita soltanto in Italia, perché all’estero è chiamata rapimento ed è punita con la reclusione”. E’ il commento all’Adnkronos di Giorgio Ceccarelli, che da attivista dei diritti dei padri separati per i quali si batte attraverso l’associazione ‘figli negati’ di cui è presidente, citando la sentenza 2925/2000 della Corte di Cassazione, che “dovrebbe essere affissa in tutte le stanze dei tribunali sotto ‘la legge è uguale per tutti’, afferma: “Commette reato il genitore affidatario dei figli minori se non li educa e non li sensibilizza ad avere un rapporto con l’altro genitore dal quale vivono separati, in quanto anche tale comportamento ‘omissivo’ può costituire l’ ‘elusione’ dolosa di un provvedimento del giudice”. 


Plauso ad A.M. “per avere sempre agito legalmente. il dolore va superato con la forza civile pulita. Sia esempio per i genitori che per disperazione delinquono o si suicidano”. Ma “vanno messi paletti”. Secondo Ceccarelli, anche promotore del Daddy’s pride, marcia mondiale dei padri separati, “dopo 21 anni dalla sentenza della Suprema Corte è gravissimo che si debba attendere l’interpretazione di un articolo 388 del codice penale in assenza di una normativa. Servono leggi che garantiscano il diritto dei nostri figli di amare due genitori e quattro nonni attraverso un sistema preventivo e di progressive sanzioni – rimarca – Il bambino non può essere usato come bottino di guerra nelle faide tra coniugi, né le conquiste fatte possono essere ribaltate adesso dai timori di femminicidio, per cui l’uomo è un mostro ed il padre passa in serie b”. (di Roberta Lanzara) 

 

 

 

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