Home News Hi-Tech Google, un sistema operativo “misterioso” all’orizzonte

Google, un sistema operativo “misterioso” all’orizzonte

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Quanti di noi ricordano Google Fuchsia, il sistema operativo creato dalla casa di Mountain View come alternativa secondaria all’onnipresente Android, e forse destinato a sostituirlo su alcuni gadget smart dell’azienda?


Si tratta certamente di uno dei più interessanti “segreti” del mondo tecnologico di questi ultimi anni, su cui a breve potremo fare finalmente luce.

Google Fuchsia

Google Fuchsia nasce 4 anni fa come progetto open source, nel tentativo di fornire un sistema operativo facilmente aggiornabile, sicuro e con performance adattabili al tipo di hardware in uso. Fino ad oggi, però, le incertezze che circondano il “fratello minore” di Android si sono accumulate: ne conosciamo infatti alcuni aspetti minori, tra cui la presenza di un microkernel (Zircon) e un comportamento generale dell’OS rivolto a isolare i singoli processi di input dell’utente, in modo da rafforzarne la sicurezza.

Il velo di perplessità che avvolge Fuchsia è stato comunque sollevato in queste ultime settimane dal sito 9To5Google, che in un’esclusiva ispirata dall’evento Google I/O suggerisce la possibile presenza del nuovo OS su Nest Hub, il display smart utilizzato in diverse applicazioni di domotica. Il rilascio iniziale della nuova piattaforma dovrebbe riguardare alcuni utenti test, per poi diffondersi agli utenti regolari rimpiazzando Cast, incentrato completamente su Linux.

Al momento, secondo il portale che riporta la news, non sembrano esserci “differenze tangibili” dopo l’installazione della versione preliminare di Fuchsia rispetto al sistema di default, se non per la riduzione della latenza tra le comunicazioni. Trattandosi di un cambiamento pensato soprattutto per gli sviluppatori di app e servizi per smart gadget, sicuramente ne vedremo i vantaggi negli aggiornamenti software futuri.

E’ molto probabile che assisteremo a una nuova generazione di gadget smart per la casa in cui sia Fuchsia che Android convivono, rendendo le app eseguibili su entrambe le piattaforme, ricordando che un altro importante valore aggiunto è la compatibilità del misterioso Fuchsia con desktop, laptop e le più diffuse architetture dell’Internet of Things.

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