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lunedì 21 Giugno 2021

Covid, le mail segrete di Fauci: “Continue richieste di interviste da Italia”

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Nei primi giorni della pandemia di coronavirus, Anthony Fauci era una delle persone più ricercate del Pianeta. In particolare, il virologo ‘in chief’ della Casa Bianca era continuamente sommerso di richieste di interviste dalla stampa italiana. Ricevette anche l’invito a co-firmare un editoriale e, rivolto al suo staff, Fauci chiese: “Come facciamo a dire gentilmente di no a questo tizio?”. C’è questo e altro nelle 866 pagine di email inedite di Fauci, ottenute dal Washington Post che ne ha fatto richiesta in base al Freedom of Information Act.  

La corrispondenza, che va dal marzo all’aprile del 2020, getta luce sulle pressioni alle quali era sottoposto il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases degli Stati Uniti nelle prime e frenetiche settimane dell’emergenza Covid, quando Fauci faticava a farsi ascoltare dall’allora presidente Donald Trump, che tendeva a minimizzare la gravità della situazione.  

In uno scambio del 28 marzo con George Gao, uno dei responsabili sanitari cinesi, lo stesso Gao si scusa con Fauci dopo un’intervista rilasciata a Science. Lo scienziato cinese spiega al collega ed amico americano di non avere usato le parole “grosso errore”, nel descrivere l’atteggiamento del governo Usa e di altri governi occidentali, che ancora non avevano reso obbligatorio l’uso delle mascherine. “Sono parole del giornalista”, scrive Gao, preoccupato di avere offeso Fauci. Poi aggiunge, “lavoriamo insieme per cancellare il virus dalla Terra”. La risposta di Fauci è anch’essa un invito alla collaborazione: “Capisco completamente. Nessun problema. Ce la faremo insieme”.  

Dopo che Fauci ricevette una serie di minacce da alcuni sostenitori di Trump, che lo accusavano di essere favorevole alle misure restrittive che avevano portato alla chiusura delle scuole e di molte attività produttive, è ancora Gao, che è anche membro della National Academy of Sciences Usa, a scrivere l’8 aprile al collega americano. “Spero che tu stia bene in questa situazione così irrazionale”. “Grazie per la tua mail – è la risposta di Fauci, tre giorni dopo – va tutto bene, nonostante qualche pazzo”. Le minacce spinsero le autorità Usa ad assegnare a Fauci una scorta. 

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