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venerdì 30 Luglio 2021

Baldo: “Vaccino covid importante ma non dimenticare le altre vaccinazioni”

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La pandemia da Covid 19 ha drasticamente rallentato le vaccinazioni per tutte le altre malattie poiché la campagna di immunizzazione contro Sars-CoV-2 sta impiegando in gran parte il personale sanitario che in tempi normali è dedicato al calendario di prime dosi e richiami. 


A sottolinearlo è Vincenzo Baldo, ordinario di Igiene presso l’Università degli Studi di Padova: “La pandemia ha sicuramente avuto il suo impatto nella chiusura dei cicli vaccinali con una differenziazione tra i vari periodi. Nel periodo di lockdown completo c’era difficoltà a portare i bambini a vaccinarsi così come gli adulti, gli anziani e i soggetti fragili poiché c’è stata una riduzione non dell’offerta ma di quella che è stata la possibilità di vaccinazione. Quando invece c’è stata una riduzione dei numeri del Covid ovviamente si è potuto ripartire ma ci si è trovati con un po’ di ritardo nel raggiungimento di quelli che erano gli obiettivi importanti che si erano prefissati”. 

L’impatto sulle vaccinazioni dell’epidemia da Covid è stato importante sia in senso positivo che negativo, osserva il professore che aggiunge: “In senso positivo ci ha ricordato vecchie modalità delle vaccinazioni di massa ma ci ha anche proiettato completamente verso il Covid facendoci rallentare nei confronti di molte altre patologie che sono parimenti importanti, soprattutto nel momento in cui usciremo da questa situazione”. 

Tra le vaccinazioni che hanno subito ritardi a causa dell’epidemia c’è anche quella contro la meningite “per la quale – ricorda Baldo – ci sono varie tipologie di vaccini che consentono di proteggerci nei confronti dei ceppi che sono importanti per l’uomo (A, C, W, Y, B). Noi eravamo partiti nel bambino con la vaccinazione pediatrica per il B, ma ovviamente il percorso si è un po’ rallentato. Per la meningite è assolutamente importante la vaccinazione pediatrica senza però dimenticarsi dei richiami nell’età adolescenziale in cui risulta essere importante l’uso del quadrivalente”. 

E il problema delle mancate vaccinazioni riguarda tutti: bambini, adolescenti, anziani e categorie fragili, ma anche tanti adulti sani.  

“È importante vaccinare le persone fragili per il Covid ma bisogna ricordarsi di tutte quelle che sono le altre vaccinazioni. Una persona fragile – spiega Baldo – presenta patologie concomitanti, patologie che aumentano il rischio di complicanze gravi nel momento stesso in cui il soggetto venga contagiato da determinati patogeni. Per questi pazienti sono molto importanti vaccinazioni contro herpes zoster, influenza, pneumococco, difterite tetano e pertosse, ma anche contro la meningite. Quella delle persone fragili è una fetta rilevante della popolazione che dobbiamo in qualche modo raggiungere. Già in una situazione di normalità è qualcosa che avveniva con difficoltà, ora è qualcosa da implementare. L’aspetto positivo della pandemia è che forse ha portato una consapevolezza maggiore di quella che è la forza delle vaccinazioni. Le metodiche che mettiamo in atto per raggiungere tutte le persone per la vaccinazione anti Covid potrebbero essere traslate in quello che è il recupero delle coperture vaccinali anche e soprattutto nei soggetti fragili, oltre che pediatrici e anziani. È’ una sfida che stiamo cercando di affrontare”, conclude il professore. 

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