AstraZeneca seconda dose, Lazio: “Parere spetti al medico”

Per la seconda dose di AstraZeneca, parola al medico. E’ la posizione che Alessio D’Amato, assessore alla Sanità del Lazio, ribadisce a Omnibus, mentre la regione punta all’immunità di gregge per l’8 agosto. AstraZeneca, dopo i recenti casi di trombosi, è indicato per gli over 60. Gli under 60 che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca devono ricevere la seconda dose di Pfizer o Moderna. “Il Lazio sin dall’inizio si è adeguato alle disposizioni nazionali, siamo stati la prima regione a somministrare il mix eterologo. Abbiamo notato prima degli altri che c’è una fascia di popolazione, tra i 50 e i 59 anni, che non accetta questa soluzione e non la accetta in modo consapevole. Lasciamo questi 2000 cittadini nel limbo, senza un percorso vaccinale completato, o rimettiamo la scelta al medico rispetto al completamento della terapia con il vaccino usato nella prima dose?”, dice D’Amato. “In Germania, dove sono partiti prima di noi con la vaccinazione eterologa, danno la possibilità al medico di decidere. Nel Lazio la campagna procede regolarmente, l’8 agosto raggiungeremo l’immunizzazione di gregge, ma abbiamo posto questo quesito al ministero e presto ci sarà una risposta ad una domanda di buon senso”, aggiunge. 


Gli Open Day sono serviti a smaltire dosi di AstraZeneca in eccesso? “Gli Open Day sono stati fatti dopo la decisione del Cts che li ha autorizzati il 12 maggio. Noi attualmente abbiamo circa 95.000” dosi “in giacenza di AstraZeneca, servono per gli oltre 160.000 richiami di over 60. Non abbiamo problemi di forniture superiori al fabbisogno. Non abbiamo un problema con gli Open Day, sabato e domenica faremo il secondo fine settimana per la fascia 12-16 anni con il vaccino Pfizer”. 

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