“Mi prenderò io cura di te” (Chi cura chi?): Disturbi dell’età evolutiva

“MI PRENDERÒ IO CURA DI TE”
(Chi cura chi?)

~Disturbi dell’età evolutiva ~

⚡L’instabilità emotiva, la mancanza di confini definiti e la promiscuità sono le caratteristiche predominanti del rapporto madre-figlio di questo film.
🎥Parliamo di “Mommy” (2014) pluripremiato lavoro del regista Xavier Dolan che finalmente si fa conoscere in Italia col suo cinema drammatico/provocatorio.


🙅‍♂️La storia racconta di Stevie, un adolescente “difficile” perché fa sperimentare l’impotenza, la frustrazione, il rifiuto ma allo stesso tempo richiama, pretende, a tratti seduce per avere attenzioni.
💁‍♀️ La madre, una vedova anticonformista, ha col figlio un rapporto di amore/odio, a momenti violento quasi sessualizzato e morboso.
Ci ritroviamo spettatori della turbolenta quotidianità di questa famiglia che trova un “ponte sociale” in una nuova vicina di casa, (anche lei con le sue fragilità seppur diverse) .
💬Grazie a questa figura più mite e accogliente che diventa un punto fermo per entrambi abbiamo modo di fermarci a riflettere sulle caratteristiche dei personaggi per provare a capirne i vissuti. Le brusche reazioni del ragazzo e l’instabilità economica ed emotiva della famiglia infatti, porteranno a situazioni compromettenti e soffocanti che il regista ci fa sperimentare in prima persona con i suoi campi visivi stretti e atipici.
📺 Lo schermo impone la visione 4:3 per poi diventare 1:1 negli attimi più difficili e tornare alla visione  standard 16:9 solo in determinate scene: lì dove l’emozione e il pensiero sono finalmente in comunione.

🤓Questo film, speciale per tecnica e soggetto, rappresenta un esempio realistico della difficoltà genitoriale con figli oppositivi – provocatori come Stevie ma più in generale ci rimanda ad un concetto cardine per tutti noi: l’ ATTACCAMENTO come bisogno umano che influenza il nostro comportamento.

👉 È importante quindi ristabilire la BASE SICURA : l’ equilibrio tra bisogno di connessione e quello di indipendenza per poter agire anche sul comportamento sbagliato e/o invalidante.

👉 È un lavoro duro e faticoso per tutto il sistema familiare ma indispensabile per la gestione delle difficoltà. Necessita di costanza soprattutto quando ci si scontra con momenti di insuccesso ed è per questo che farsi aiutare da un terapeuta diventa più che un aiuto, un atto di grande coraggio.

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