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giovedì 6 Maggio 2021

La ricerca in Arabia nordoccidentale rivela una delle più antiche strutture monumentali del mondo, mentre AlUla svela i dettagli del suo nuovo hub globale per l’archeologia: il Kingdoms Institute

Da leggere

– Il Kingdoms Institute, l’hub globale di AlUla per la ricerca e la conservazione archeologica annunciato all’inizio di questo mese, fornisce la piattaforma per la ricerca scientifica pionieristica e la scoperta nel Museo vivente di 22.000 chilometri quadrati dell’Arabia.  

– Uno studio dettagliato ad AlUla e dintorni ha portato alla luce una delle più antiche tradizioni di costruzione monumentale non ancora identificate: “Questo trasformerà la nostra concezione delle società neolitiche”.  

– I ricercatori hanno condotto un’indagine aerea senza precedenti su AlUla e sulla regione circostante, seguita da un’ampia indagine a terra e da uno scavo mirato.  

ALULA, Arabia Saudita, 03 Maggio 2021 /PRNewswire/ — Il Kingdoms Institute, il centro recentemente inaugurato per la ricerca archeologica e gli studi di conservazione di AlUla, ha annunciato oggi una significativa scoperta archeologica nel nord-ovest dell’Arabia Saudita: le complesse strutture monumentali chiamate mustatil sono più antiche di quanto si credesse in precedenza. La scoperta è avvenuta nell’anniversario dell’annuncio di Saudi Vision 2030, il piano presentato cinque anni fa questa settimana, e al quale il Kingdoms Institute darà un contributo fondamentale.  

Per visualizzare il comunicato stampa multimediale, fare clic su: https://www.multivu.com/players/uk/8889651-alula-reveals-new-global-hub-for-archaeology-the-kingdoms-institute/  

Lo studio e le conclusioni saranno dettagliati e pubblicati sulla rivista peer-reviewed Antiquity il 30 aprile 2021.  

Il Kingdoms Institute, inaugurato all’inizio di questo mese, è stato istituito sotto l’egida della Royal Commission for AlUla (RCU). L’RCU ha condotto un programma di ricerche approfondite nella contea di AlUla, che sta ampliando le conoscenze sulla storia umana nella zona, diventando al contempo la base intellettuale dell’istituto come centro globale per la ricerca e la conservazione archeologica.  

Sua Altezza il Principe Badr, Ministro della cultura saudita e Governatore dell’RCU, ha dichiarato: “Ispirata dalla Vision per AlUla di Sua Altezza Reale il Principe Ereditario volta a proteggere 200.000 anni di storia, l’eredità culturale di AlUla continua a vivere con il Kingdoms Institute, un centro globale per la conoscenza, la ricerca e la collaborazione, che esplora le frontiere dell’archeologia e apre nuove possibilità di carriera per la nostra comunità. Un luogo per scoprire e celebrare il contributo dell’Arabia all’umanità che stiamo ricostruendo”. 

Lo studio più ampio al momento   

Anche se l’esistenza dei mustatil era già nota, le oltre 1.000 costruzioni registrate dal team incaricato dall’RCU sono circa il doppio di quelle precedentemente identificate.  

La ricerca aerea e sul campo senza precedenti condotta da un team della University of Western Australia ha esplorato vaste aree della regione attraverso il telerilevamento e da elicottero. Dopo aver registrato la loro presenza dall’aria, il team ha esplorato circa 40 costruzioni sul campo e ne ha portata uno alla luce, in quello che a oggi è il più grande studio sui mustatil. Queste antiche strutture nel Deserto Arabico forniscono la prova di antiche attività rituali. 

La datazione al radiocarbonio di un corno di bestiame e di un dente rinvenuti nella camera di un mustatil ad AlUla, che, insieme ad altri oggetti, sembrano essere stati utilizzati come offerte rituali, ha fatto risalire i reperti al sesto millennio a.C. (tardo neolitico).  

La ricerca sui mustatil è una priorità per l’RCU. La campagna di ricerca archeologica ad AlUla, comprese le scoperte dei mustatil, è ora mostrata nella serie documentaria di Discovery Channel “Architects of Ancient Arabia”. 

Un centro di scoperta    

Il Kingdoms Institute viene istituito come centro scientifico di primo livello per la ricerca e la conservazione archeologica, dedicato allo studio della storia e della preistoria della Penisola araba e volto a preservare la sua eredità come crocevia fra tre continenti, supportato dal lavoro sul campo nella contea di AlUla che sta già colmando le lacune nella storia naturale e umana della regione. 

Ispirato dal ruolo di AlUla come crocevia culturale e dalla sua importanza storica negli scambi culturali e commerciali globali, il Kingdom Institute sarà un centro accademico e una piattaforma culturale per la conoscenza, l’esplorazione e l’ispirazione. Sarà uno dei pilastri dell’infrastruttura culturale di AlUla nel masterplan The Journey Through Time, lanciato questo mese.  

Il Kingdoms Institute contribuirà a realizzare l’obiettivo di Vision 2030 di far progredire l’Arabia Saudita come una società dinamica, un’economia fiorente e una nazione ambiziosa. Oltre a sviluppare un hub globale sulla storia della contea di AlUla, il Kingdoms Institute formerà anche la prossima generazione di archeologi sauditi e futuri leader dell’istituto, aprendo nuove strade per i giovani professionisti del Paese.  

La sede permanente del Kingdoms Institute, una struttura in arenaria rossa che richiamerà le opere monumentali della civiltà di Dadan, aprirà le porte ai primi visitatori entro il 2030. L’RCU stima che l’istituto accoglierà 838.000 visitatori l’anno entro il 2035, in una costruzione permanente di 28.857 metri quadrati nella sua sede nel distretto di Dadan di AlUla. 

La sua presenza fisica permanente è ancora in fase di progettazione, ma come organizzazione di ricerca attiva sin dalla nascita dell’RCU, oltre 100 archeologi stanno già scavando, osservando e conducendo studi associati su AlUla durante il lavoro sul campo stagionale. Va ampliandosi anche la collezione permanente dell’istituto. 

Sebbene il mandato del Kingdoms Institute copra i 200.000 anni di storia umana e naturale di AlUla, “l’era dei regni” di Dadan, Lihyan e dei Nabatei (circa 1000 a.C.-106 d.C.) sarà un’area di particolare importanza per l’istituto. 

L’istituto avrà il compito di condurre decine di missioni archeologiche e di conservazione, che coinvolgeranno esperti di molteplici discipline affini che operano nella contea di AlUla. Gli sforzi già intrapresi coinvolgono team di istituzioni saudite e internazionali, tra cui la King Saud University, che negli ultimi 15 anni ha svolto un prezioso lavoro di base ad AlUla, nonché l’UNESCO, l’ICOMOS, il Centre national de la recherche scientifique francese, il Deutsches Archäologisches Institut tedesco e la University of Western Australia, tra gli altri. 

“Abbiamo solo iniziato a raccontare la storia nascosta degli antichi regni dell’Arabia settentrionale”, ha dichiarato José Ignacio Gallego Revilla, Direttore esecutivo per l’archeologia, la ricerca sul patrimonio e la conservazione dell’RCU. “C’è ancora molto da fare per svelare la profondità e l’ampiezza del patrimonio archeologico dell’area, che per decenni è stato poco rappresentato, ma che alla fine avrà la vetrina che merita all’interno del Kingdoms Institute”.  

L’istituto non solo ripercorrerà gli strati della profonda storia e dell’influenza interculturale di AlUla attraverso la lente della scoperta archeologica, ma svilupperà anche programmi di formazione nazionali e internazionali, accademici e professionali, evidenziando metodi e tecniche all’avanguardia, investendo fortemente nella prossima generazione di specialisti sauditi per sostenere il Kingdoms Institute per le generazioni a venire.  

Sono già stati compiuti progressi con la nomina di Abdulrahman Alsuhaibani a Direttore in carica dei musei e delle mostre, nonché di Munirah Almushawh, la prima donna archeologa a co-dirigere un progetto archeologico in Arabia Saudita.  

Rebecca Foote, Direttrice della ricerca archeologica e sul patrimonio culturale per l’RCU, ha dichiarato: “Con i numerosi programmi di ricerca in corso, la contea di AlUla sta diventando l’area più attiva nella ricerca archeologica in Medio Oriente. Abbiamo appena completato l’indagine su oltre 22.000 chilometri quadrati di terreno dall’aria e al suolo e abbiamo registrato oltre 30.000 aree di importanza archeologica. Gli scavi mirati in oltre 50 di questi siti forniscono dati, in particolare, sulla tarda preistoria (6.000-2.000 a.C. circa) con risultati sorprendenti, come le nostre nuove scoperte sui mustatil”. 

Per ulteriori informazioni sul Kingdoms Institute e sul masterplan The Journey Through Time, visitare il sito webhttps://ucl.rcu.gov.sa/  

Informazioni su AlUla 

Situata a 1.100 km da Riyadh, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, AlUla è luogo di straordinaria ricchezza umana e naturalistica. La vasta area, che copre 22.561 km², comprende una lussureggiante oasi pianeggiante, imponenti montagne di arenaria e antichi siti che fanno parte del patrimonio culturale locale, risalenti a migliaia di anni fa. 

Il sito più noto e riconosciuto di AlUla è Hegra, il primo dell’Arabia Saudita a entrare nella Lista dei Siti UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Distesa su una superficie di 52 ettari, Hegra era la principale città meridionale del Regno nabataeo e conta circa 100 tombe in ottimo stato di conservazione, con facciate finemente scolpite negli affioramenti di arenaria. Le ultime ricerche suggeriscono che Hegra fu l’avamposto più meridionale dei Romani dopo la conquista dei Nabataei nel 106 EC. 

Oltre a Hegra, AlUla ospita una serie di affascinanti siti storici e archeologici come: la città vecchia circondata da un’antica oasi; Dadan, la capitale dei regni di Dadan e Lihyan, considerata una delle città più sviluppate del primo millennio AEC della penisola araba; migliaia di antichi siti di arte rupestre e iscrizioni presso Jabal Ikmah e le stazioni ferroviarie di Hijaz. 

Nota per i redattori:   

“Kingdoms” in Kingdoms Institute è plurale, senza possessivi. 

Si scrive sempre AlUla, non Al-Ula. 

Informazioni sulla Royal Commission for AlUla 

La Royal Commission for AlUla (RCU) è stata istituita con regio decreto nel luglio 2017 per preservare e sviluppare AlUla, una regione di eccezionale importanza naturale e culturale nel nord-ovest dell’Arabia Saudita. Il piano a lungo termine della RCU delinea un approccio responsabile, sostenibile e sensibile allo sviluppo urbano ed economico, che preserva il patrimonio storico e naturalistico dell’area, proponendo AlUla come luogo ideale da visitare ma anche dove vivere e lavorare. Ciò comprende un’ampia gamma di iniziative in ambito archeologico, turistico, culturale, educativo e artistico, che riflettono l’impegno a soddisfare le priorità di diversificazione economica, responsabilizzazione della comunità locale e conservazione del patrimonio delineate dal programma Vision 2030 del Regno dell’Arabia Saudita. 

Foto – https://mma.prnewswire.com/media/1499035/Kingdoms_Institute_Conceptual_design.jpg  

 

 

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