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martedì 22 Giugno 2021

Covid Italia, Brusaferro: “Rt sotto 1 in tutte le Regioni”

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Perde forza il coronavirus in un’Italia verso la zona gialla, con l’Rt sotto ad 1 in tutte le Regioni e i contagi che calano. “Il quadro epidemiologico di questa settimana è in deciso miglioramento” ha spiegato Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Covid-19. “Migliora il quadro europeo e anche nel nostro Paese si cominciano a vedere Regioni che assumono un colore giallo. Ciò vuol dire che l’incidenza tende a decrescere”. 

“Nel nostro Paese, la combinazione tra le misure adottate e i vaccini fa sì che la curva italiana si configuri come assolutamente positiva in questo momento” ha detto Brusaferro, sottolineando che “Rt questa settimana si colloca su un valore di 0,78 rispetto allo 0,86 della scorsa settimana. Ma il dato più interessante è che il limite superiore è sotto il livello di 1. E questo è importante”. 

Il dato dell’occupazione delle aree mediche e delle terapie intensive “è in decrescita. Per le terapie intensive siamo al 19% rispetto al 29% della settimana precedente. Siamo passati da 2.056 casi a 1.689 casi, al 19 maggio. Mentre per quanto riguarda le aree mediche siamo passati al 19%”. E le proiezioni a 30 giorni sono di non saturazione e comunque “indicano un rischio basso in tutte le regioni”. 

“L’età mediana delle persone che contraggono l’infezione” da coronavirus Sars-CoV-2 “si sta abbassando: questa settimana è 40 anni, rispetto ai 41 della settimana precedente. Scende anche “l’età mediana al primo ricovero, da 65 a 62 anni. Altro dato rilevante è che si sta progressivamente abbassando anche l’età mediana delle persone che entrano in terapia intensiva dai 67 ai 65,5 di questa settimana”. Mentre “l’età media dei decessi rimane abbastanza costante”.  

“Grazie agli effetti delle coperture vaccinali – spiega – la popolazione che si infetta in questa fase è fatta da persone più giovani. Il tasso di incidenza sta decrescendo un po’ in tutte le fasce d’età, sia in quelle più giovani che in quelle più avanzate, più marcatamente per quelle vaccinate prioritariamente”. E infatti a guidare questa decrescita è la fascia sopra 80 anni, dove appare più consistente, “seguita da quella fra 70 e 79 anni e dai 60-69”. Il fatto che la decrescita ci sia anche nelle età più giovani “è un segnale positivo per la circolazione del virus”. 

“Questa settimana è stata eseguita” la rilevazione periodica “della prevalenza” delle varianti di Sars-CoV-2 “che viene fatta mensilmente. I risultati li condivideremo nella cabina di regia della prossima settimana, così da avere dati aggiornati anche sulla distribuzione e circolazione delle varianti nel nostro Paese” ha annunciato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss). 

Ora, ha sottolineato, “serve una grande attenzione al tracciamento e alla capacità di fare tamponi e di individuare tempestivamente le persone positive, così da poterle rapidamente isolare con i loro contatti, andando a sequenziare dove possibile, per intercettare anche l’eventuale emergenza di nuove varianti. Oggi sappiamo che la cosiddetta variante inglese è la variante di base che circola nel nostro Paese e dobbiamo monitorare costantemente questo dato”. 

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