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giovedì 24 Giugno 2021

Cinema e giochi, il matrimonio perfetto

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Fumetti, graphic novel e prima ancora i grandi romanzi del passato: sono queste le fonti di ispirazione più ricercate dai vari sceneggiatori che lavorano, a tutti i livelli, nel mondo del cinema. Negli ultimi anni, però, le maggiori case cinematografiche, specialmente quelle pluripremiate di Hollywood, si sono sempre più ispirate ai grandi classici del mondo dei videogame per produrre pellicole di grande successo (di critica e, soprattutto, al botteghino). 

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Fino a qualche tempo fa il trend era completamente ribaltato, con i famosi flipper tematici (ma parliamo anche dei vecchi coin-op, ovvero delle macchine a gettoni che ospitavano gli storici arcade games) che popolavano le sale da gioco di tutte le cittadine del nostro paese. Con le innovazioni tecnologiche, anche oggi è diventato possibile divertirsi con i nostri eroi del cinema (e anche delle serie tv di successo) comodamente da casa. Ad esempio, titoli come Game of Thrones, serie televisiva americana vincitrice di 59 premi Emmy, rientrano nel palinsesto delle slot machine del casinò online di Betway. Qui, tutti i fan della saga di George R. R. Martin potranno rivivere le avventure dei propri beniamini in un contesto assai originale, giocando appunto con uno dei giochi più in voga del momento.

Dal piccolo schermo ai videogiochi il passo è stato breve anche per uno dei quiz televisivi più seguiti di sempre a livello planetario. Stiamo parlando di Chi vuol essere milionario?, il programma televisivo in onda anche in Italia sulle reti Mediaset ormai da circa venti anni. Questo format per la tv (che nel 2008 ha ispirato anche Slumdog Millionaire, pellicola diretta da Danny Boyle che ha vinto 8 statuette agli Oscar) nell’ultimo decennio è stato replicato in pratica su ogni piattaforma di gioco e per ogni dispositivo di telefonia mobile. Il titolo è stato declinato anche in un’altra forma di divertimento ludico molto diffusa, ovvero quella dei giochi da tavolo, grazie all’edizione curata per il mercato italiano dalla Hasbro.

Ma quali sono stati, invece, i videogiochi che, al contrario, hanno riscosso successo e consensi anche una volta trasposti sul grande schermo? Uno dei primi titoli a compiere questo grande passo è stato nel 1993 Super Mario Bros, il videogioco simbolo della piattaforma Nintendo ideato nel 1985 da Shigeru Miyamoto. L’adattamento cinematografico del famoso platform, in verità, è stato un vero e proprio flop dal punto di vista commerciale e della critica che ha letteralmente fatto a pezzi la pellicola, descrivendola come un “film di cattivo gusto”.

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Allo stesso modo, anche il film sulle Tartarughe Ninja (del 1990), uno dei videogiochi più amati di sempre su tutte le console, è stato stroncato dai giornalisti cinematografici la cui critica, al tempo, ebbe vita facile per via di crescente sentimento anti-videogioco tra i genitori e le organizzazioni dei consumatori che negli anni novanta andava diffondendosi sempre più nella società.

Qualcosa è cambiato nel 1994 con l’uscita di Street Fighter, il film ispirato all’omonimo videogioco di successo che ha avuto la fortuna di avere nel suo cast nomi del calibro di 

Jean-Claude Van Damme (Kickboxer, Double Impact, I nuovi eroi, I Mercenari 2), Raul Julia (il Gomez della Famiglia Addams), Damian Chapa e persino della cantante australiana vincitrice di diversi Grammy, Kylie Minogue. Non solo i tanti appassionati del videogioco all’epoca si precipitarono al cinema, ma anche i tantissimi fan di Van Damme e della Minogue non persero l’occasione per ammirare i propri beniamini sul grande schermo. 

In tempi più recenti, un’altra pellicola di successo ispirata ad un classico del mondo dei videogame ha ricevuto la sua buona parte di encomi pubblici. Stiamo parlando di Prince of Persia: The Sands of Time del 2010. Anche qui, parte del merito è dovuto ad un cast davvero d’eccezione. Il protagonista del film, il principe Dastan, è infatti interpretato da Jake Gyllenhaal (Donnie Darko e Source Code) mentre a vestire i panni del cattivo di turno è il Premio Oscar Ben Kingsley (Ghandi, Slevin, Shutter Island). Insomma, con una coppia di attori di questo calibro, il passo verso il successo al botteghino è stato molto breve.

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