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domenica 16 Maggio 2021

Video Grillo, l’ex Cinquestelle: “M5S non parlano per non perdere seggio”

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Nel Movimento Cinque Stelle in pochissimi hanno dissentito pubblicamente dal video in cui Beppe Grillo ha tentato di difendere il figlio Ciro e i suoi amici dall’accusa di stupro perché molti temono, se parlano, di essere depennati dalle liste alle prossime elezioni. Parola di Piernicola Pedicini, eurodeputato eletto nel Movimento Cinque Stelle e ora nei Verdi, che conosce bene, dall’interno, il Movimento. “E chi si permette di dire qualcosa contro Beppe Grillo? Nessuno lo fa, sapendo che il rischio è di non essere più candidati”, dice all’AdnKronos.  

“Chi – continua Pedicini – si permette di dire qualcosa contro Luigi Di Maio, sapendo che poi non verrà più candidato? Il Movimento Cinque Stelle è diventato un sistema che ha omologato tutto il pensiero libero, e nessuno parla più. Chi parla è fuori: o viene cacciato o se ne esce da solo”. Pedicini dice di essere uscito dal Movimento Cinque Stelle “perché lì il pensiero è omologato, il pensiero libero non esiste. Beppe Grillo è una persona che ho sempre ammirato, perché quello che ha fatto è stato ammirevole, ma purtroppo nel momento in cui il Movimento si è trasformato in partito, e le persone hanno trovato interesse ad occupare le posizioni che occupano, allora lì è iniziato un atteggiamento di subalternità verso alcuni, primo fra tutti Grillo”.  

Il video, per Pedicini, è “una vicenda molto triste, perché vengono fuori il dolore di un padre che non sta vivendo quella vicenda con la dovuta lucidità. E’ vero che devono arrivare i magistrati a delle conclusioni e lo devono fare liberamente: un video come quello è completamente fuori luogo”. “Ma la cosa più importante – continua – è che, se la ragazza è stata violentata come dice, non è la prima vittima? E’ questo il punto. Non si sa ancora quale sarà il giudizio e con questo intervento si peggiora la situazione della persona che dobbiamo pensare che sia la vittima”. 

“Poi ci saranno le indagini per vedere se lo era davvero oppure no, ma dobbiamo partire da quel presupposto. E’ un video del tutto inopportuno, che porta questa vicenda tristissima su un terreno improprio”, conclude. 

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