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Taobuk: ‘Metamorfosi d’Europa’, a giugno la Seconda Conferenza di Messina

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Taobuk-Taormina International Book Festival, lancia il suo segnale per la ripartenza: nel rispetto delle norme di sicurezza, l’11esima edizione si svolgerà dal 17 al 21 giugno garantendo continuità al progetto e ai contenuti della kermesse letteraria ideata e diretta da Antonella Ferrara, con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e con il contributo del Comune di Taormina. Un festival nel quale la letteratura incontra la musica, la danza, l’arte, l’attualità e la memoria, intorno a un tema universale: per il 2021 sarà “Metamorfosi” il filo rosso per un articolato confronto anche sul piano dell’attualità. 

Dal 18 al 20 giugno, infatti, Taobuk, in collaborazione con il Think Tank Vision e con il supporto dell’Università degli Studi di Messina, promuove la seconda Conferenza di Taormina e Messina, accogliendo 30 grandi voci del pensiero, della cultura, della policy making e dell’analisi geopolitica internazionale, per offrire idee e strumenti utili alla rielaborazione di un progetto europeo finalizzato alla gestione dei nuovi contesti e di emergenze, come l’epidemia covid-19. 

Alla conferenza stampa digitale di presentazione della Conferenza di Messina e Taormina sono intervenuti, insieme alla presidente di Taobuk Antonella Ferrara, l’Assessore per lo Sport il Turismo e lo Spettacolo della Regione Siciliana Manlio Messina, il vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Siciliana Gaetano Armao, il sindaco di Taormina Mario Bolognari, il prorettore vicario dell’Università degli Studi di Messina Giovanni Moschella, lo storico Luciano Canfora membro del Comitato Scientifico del Festival, insieme ai chairs della Conferenza su Futuro dell’Europa, l’editorialista Bill Emmott (già direttore del quotidiano inglese The Economist) e l’economista Francesco Grillo (Director del think-tank Vision) e con loro la Vicedirettrice Generale Unesco per il settore educazione Stefania Giannini. Ha moderato l’incontro la giornalista Caterina Andò, membro del Comitato Scientifico di Taobuk. 

“La metamorfosi di Europa” riparte dove l’Europa è nata, insieme al suo “mito”: nel cuore del Mediterraneo. Qui è fiorita la leggenda della fanciulla fenicia Europa, ed è nella Sicilia mediterranea, a Messina, che nel 1955 si progettarono, con una pionieristica Conferenza, le istituzioni cardine del nuovo progetto europeo, Cee ed Euratom, schiudendo così la strada al trattato di Roma. Proprio da Messina e Taormina, in una prospettiva di rilancio e rigenerazione per l’Europa, Taobuk Festival riparte: «la seconda e terza ondata pandemica segnano con tutta evidenza un crocevia della storia – spiega Antonella Ferrara, Presidente e direttore artistico del Festival – e indicano la necessità di riformare radicalmente l’Unione europea per offrire risposte utili a fronteggiare shock che potrebbero diventare una caratteristica permanente del 21° secolo. La “metamorfosi di Europa’’ corrisponde all’inevitabile evoluzione verso un nuovo ordine del continente. La “guerra” pandemica, con le drammatiche crisi economiche e politiche che ne derivano, ha evidenziato un’Europa strutturalmente lenta nelle risposte, a cominciare dalla campagna di vaccinazione 2021: L’obiettivo della Conferenza è offrire risposte, idee e strumenti operativi che saranno sintetizzati nel Manifesto per la Metamorfosi di Europa». 

Come osserva l’Assessore per lo Sport il Turismo e lo Spettacolo della Regione Siciliana Manlio Messina “L’Europa affronterà nei prossimi anni profonde trasformazioni. La sfida è quella di reggere ad alti livelli nella competizione globale con le grandi potenze emergenti, provenienti da quello che un tempo era il sud del mondo. Sfida nella sfida è quella di non rinnegare le radici del nostro continente, essendo capaci di rinnovarci nel solco della millenaria cultura europea. Più diritti e più cultura per un nuovo rinascimento anche economico, che metta al centro l’uomo in quanto tale, e non la sola logica del profitto. Su questo campo l’Europa dovrà porsi all’avanguardia negli anni a venire”. 

Gaetano Armao, Vice Presidente della Regione Siciliana afferma: «Siamo in una fase cruciale nella creazione di un primo piano di ripresa. Sarà un biennio europeo di grande importanza che porterà a una morfologia politica profondamente diversa da quella attuale. C’è una profonda trasformazione in corso ma c’è anche un’Europa diversa: un Europa che guarda alla solidarietà, al confronto, alla coesione, con un’energia nuova». Intenti condivisi, come rimarca il Sindaco di Taormina Mario Bolognari: “Non v’è dubbio che l’Unione Europea sta attraversando un momento di difficoltà politica e di smarrimento delle ragioni originarie dello “stare insieme”. Persino la crisi sanitaria ha creato ulteriori motivi di frammentazione e scontento tra i partner. Ripensare il futuro dell’Europa, pertanto, non è un esercizio teorico, ma un tentativo di ridare vigore al progetto che i padri fondatori con grande speranza avevano varato. Ancora una volta Taobuk si pone al centro del dibattito vivo della politica e della comunicazione sui fatti centrali della nostra società”. 

Come dichiara in una nota il Rettore dell’Università di Messina Salvatore Cuzzocrea: “Le sinergie, con un evento culturale molto atteso e di grande prestigio per il nostro territorio, sono aumentate, dopo il successo dello scorso anno anche nell’edizione 2021. Il Taobuk Festival ha organizzato momenti di riflessione molto importanti a livello internazionale a cui il nostro Ateneo saprà dare il contributo. A questo si aggiunge la possibilità di tirocinio o presenza dei nostri studenti alle iniziative del Festival. Un’opportunità per entrare in contatto con Premi Nobel e grandi scrittori, oltre che grandi artisti che saranno nel nostro territorio. Crediamo molto nell’apporto che tutta la Comunità Accademica è in grado di dare e di ricevere da eventi così significativi. E l’edizione 2021, caratterizzata dallo sforzo organizzativo notevole per adeguarsi alle misure anti Covid 19, ci permetterà di cementare un rapporto che riteniamo qualificato e qualificante. È importante che in questo momento così difficile per l’emergenza pandemica, sul piano culturale e sociale, ci sia sul nostro territorio un evento di così alto livello. Per questo siamo contenti di esserci con il massimo dell’impegno e della passione”. Lo conferma Giovanni Moschella, prorettore dell’Università degli Studi di Messina: “L’Università ha risposto in maniera efficace alla sfida della pandemia in un percorso dove lo scenario politico e istituzionale ha subìto una metamorfosi. L’esperienza ci ha permesso di scoprire nuove metodologie di condivisione dei contenuti”. 

Alla Conference di giugno sono attese 30 personalità di spicco: giornalisti, sociologi, analisti, storici e politologi, ma anche importanti autori europei, in un melting di voci chiamate a prefigurare l’uscita dalla pandemia e riprogettare il “contratto” fra le istituzioni e i cittadini europei. Fra i protagonisti della Conferenza ci sarà anche l’autore e poeta spagnolo Manuel Vilas, a Taobuk anche per la presentazione della nuova raccolta di versi “Amor”, in uscita per Guanda il 6 maggio. La finalità della Conferenza è costruire un Manifesto di priorità e proposte operative, risposte e “buone pratiche”, capaci non solo di rilanciare gli obiettivi e le sfide dei tempi, ma anche di sostenerle “dal basso”, attraverso strategie di coinvolgimento e sensibilizzazione dei cittadini. Per “fare” gli europei, mentre si prova a “rifare” l’Europa: Lo conferma l’editorialista britannico Bill Emmott, fra i Chairs dell’evento, che dichiara: «La pandemia ha messo in luce i punti di forza sociali e scientifici degli Stati europei così come dell’Unione Europea, ma anche le numerose fragilità sul piano economico e dell’efficacia decisionale. Contiamo di produrre analisi e proposte di grande impatto, per contribuire alla costruzione di un’Europa migliore». Aggiunge lo storico Luciano Canfora: «La crisi che ha investito in modo particolare l’Unione europea ha avuto e ha tuttora aspetti drammatici, ma non si può negare che abbia anche avuto un effetto radicalmente innovativo: i cosiddetti parametri di Maastricht sono stati sospesi e, a quanto pare, a tempo indeterminato.  

Su questo delicato problema sono state manifestate opinioni contrastanti: per un verso il commissario Gentiloni propugna una lunga sospensione, per l’altro verso il suo vice Dombrovskis sollecita incautamente un ripristino entro il 2022 degli iniqui e strangolatori parametri. Si è aperta dunque una fase di combattimento per trasformare la struttura oppressiva dell’Unione in qualcosa di molto diverso e, sperabilmente, di autenticamente solidale». Per Stefania Giannini, Vice Direttore Generale Unesco per il settore educazione: «Il Covid ha inciso profondamente nella sfera dell’educazione e della cultura. Unesco lancerà a breve un rapporto dove si parlerà di una situazione senza precedenti che ci obbliga a ripensare, discernere, decidere. Abbiamo l’opportunità di rigenerare la nostra società. Abbiamo scoperto e riscoperto l’importanza della scuola come luogo dove si impara e si condivide. L’Europa deve anche guardare al Sud del Mediterraneo e deve stabilire un nuovo rapporto che non sia solo di assistenza, ma di formazione inclusiva”. “Per uscire dalla sua crisi che è mancanza di visione e, spesso, sterile retorica, l’Europa deve recuperare le sue radici, che sono nella ragione – politica, economica – e nei valori, nelle identità, nelle passioni – osserva Francesco Grillo, Direttore del think tank Vision – Abbiamo bisogno di coraggio, entusiasmo e intelligenza per uscire da una crisi che mette a rischio la stessa sopravvivenza di quello che Ursula Von der Leyen definisce il nostro “stile di vita””. 

 

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