Talento e determinazione per la giovane pisana Serena Rigacci

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Serena Rigacci, ama le sperimentazioni e per rubare una battuta dal celebre film Dirty Dancing, “Nessuno la mette in un angolo!”. Determinata e capace di spingersi lontano per realizzare i propri sogni. Serena Rigacci, da vera pop star, con I Know You Want Me Tonight in feat con Sean Kingston, cantautore e rapper giamaicano (di cui ricordiamo il grande successo di Beautiful Girl  e la collaborazione con i produttori italiani Tabagi & Ketra cantando con Giusy Ferreri il brano Amore e Capoeira), conferma la sua attitudine a sperimentare la musica internazionale Trap e Urban ma anche Pop. Serena, classe 2002, ha tuttavia, una maturità artistica notevole e una carriera di tutto rispetto: dalla finale di XFactor Ungheria al Musical La Sirenetta, nei panni di Ariel, con Fiordaliso alle numerose trasmissioni televisive. 

Serena come vedi i social e in che modo ti rapporti con queste piattaforme mediatiche che sono diventate così “importanti” nelle nostre vite?

I social li trovo interessanti dal punto di vista artistico e mi consentono di confrontarmi con gli altri. Sono molto attenta al mio look da sempre e quindi sui social, vado con curiosità perché sono come una finestra aperta sul mondo. Mi piace seguire su Instagram, ragazze della mia età, la moda, l’arte e tutto quello che può essere innovativo. I social, ovviamente sono importanti nel mio lavoro e evidentemente devo esserci. La mia vita privata è un’altra cosa e cerco, per quanto possibile, di tenerla separata dal lavoro. Come ogni cosa credo che siano armi a doppio taglio, che vadano utilizzati nel modo giusto, senza diventarne dipendenti.  

L’incontro, quello vero, per una giovane artista come te, quanto conta?

Non sono né sociale né asociale, passo dal volere stare sola, a momenti in cui sono estroversa al massimo e desidero la compagnia. Sono una persona strana che a volte si chiude in se stessa e s’isola volentieri ma, quando posso incontrare un amico, preferisco di gran lunga cinque minuti insieme che ore e ore di chat.  Chiaro che in tempi di distanziamento, la possibilità di relazionarci anche a distanza è meglio di niente e le chat sono state  un toccasana. 

Sei una vera performer che ama il canto, il ballo e tutto quanto possa essere arte. Giovanissima hai partecipato arrivando al secondo posto, a XFactor Ungheria. Parteciperesti oggi, a un talent?

Avevo solo quindici anni appena compiuti, quando sono stata un anno intero in Ungheria. E’ stata un’esperienza importante che mi ha fatta crescere. Non l’ho mai vissuto con troppa pressione, nonostante sia stato molto impegnativo anche per la lingua. E’ stato più difficile rientrare nella normalità, ma lo rifarei mille volte. Ora seguo con curiosità, Amici e mi piace come ci si mette alla prova, quest’anno in particolar modo. Vedo che a partecipare sono ragazzi normali che cercano di trovare la loro strada. Trovo interessante che sperimentino diverse discipline compreso il musical che personalmente, amo molto. Per questo genere di talent, sarei disposta a mettermi in gioco.

Sei una sperimentatrice: con la musica ma anche con il look. Hai una musa ispiratrice? In che modo curi la tua immagine?

Non ho un unica musa, mi piace guardarmi in giro anche sui social e se c’è qualcosa che mi intriga.. ci provo. Sono attenta ai particolari e mi prendo cura della mia pelle con attenzione. Sono io a truccarmi prima di qualunque impegno, invece ho chi si occupa dei capelli e delle mani.

Serena come immagini il tuo domani?

Spero di avere raggiunto alcuni dei miei obiettivi, di avere accanto le persone che amo. Spero di potermi dedicare un po’ di più al ballo, che è stato condizionato dal mio impegno nel canto. Il mio sogno per il dopo e il più imminente domani, è un palco dove ballare e cantare.

Eri bambina quando hai esordito in Ti Lascio Una Canzone con Antonella Clerici. Che ricordo hai di quell’esperienza?

Ti Lascio Una Canzone è stata una bella esperienza, ricordo la pizza per merenda e il biliardino in una stanza annessa agli studi, dove giocavamo aspettando di esibirci. Mi sono formata e abituata a gestire le emozioni e ancora oggi, a distanza di anni, prima di una performance ho una scarica di adrenalina e voglia di andare sul palco per liberare l’energia. Quando scendo, sono come svuotata, completamente. Una sensazione che mi accompagna da sempre.

Sei critica con te stessa?

Sono molto e forse troppo critica con me stessa: quest’aspetto portato agli eccessi può essere autodistruttivo. Sto cercando di migliorarmi, mantenendo equilibrio e oggettività.

Hai detto che stai già lavorando a qualcosa in italiano, puoi anticiparci qualcosa? 

Sto lavorando a nuovi progetti: due canzoni una delle quali in italiano e l’altra ancora in inglese entrambe con dei duetti.  Dopo aver dovuto lavorare da casa, oggi nonostante le difficoltà, posso andare in studio e con il mio produttore “mettere mano”, nel vero senso della parola alle nuove produzioni. Questo mi rende davvero felice e non vedo l’ora di vedere realizzati questi progetti che sono stati rallentati da  questo periodo così buio e irreale che ha investito tutto il mondo. Non ho mai smesso di coltivare le mie idee, preparandomi alla ri-partenza e ringrazio Andrea Fresu, tutto il mio staff e la mia famiglia per avermi sostenuta. Ne approfitto anche per coccolare un po’ me stessa, per tanto tempo mi sono presa a pugni ora credo che sia importante recuperare. 

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