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mercoledì 12 Maggio 2021

Export, conclusa con successo ‘Belt and Road Exhibition’

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Oltre settanta relatori altamente qualificati e ventidue endorsement tra enti, istituzioni e Camere di Commercio Miste che operano nei Paesi della Via della Seta e nei settori della cultura, del turismo e del lifestyle 

Roma, 17 apr. – Oltre settanta relatori e panelist altamente qualificati. Quindici conferenze e tavole rotonde. Ventidue endorsement tra enti, istituzioni e Camere di Commercio Miste che operano nei Paesi della Via della Seta e nei settori della cultura, del turismo e del lifestyle. Si è conclusa con successo l’edizione 2021 della ‘Belt and Road Exhibition’, la manifestazione organizzata da Micromegas e promossa dall’Istituto Italiano Obor, dedicata ai rapporti commerciali tra Italia e Asia e rivolta ad aziende e istituzioni interessate alle opportunità di interscambio culturale e commerciale con i Paesi asiatici. 

L’exhibition si è svolta dal 12 al 15 aprile quest’anno in una speciale versione digitale grazie allo specifico spazio virtuale accessibile su briexhibition.org con momenti di incontro e confronto, sia commerciale che culturale, conferenze e workshop di partner selezionati, una sala espositiva virtuale e incontri B2B. 

“L’evento ha riscontrato grande interesse a tutti i livelli, segno che le imprese, nonostante il difficile momento storico, hanno una gran voglia di ripartire riaffacciandosi sul mercato internazionale – dichiara il Presidente dell’Istituto Italiano Obor Michele De Gasperis -. Molte di queste tematiche lanciate continueranno ad essere approfondite sui nostri mezzi di comunicazione e saranno propedeutiche al prossimo evento che stiamo già programmando per il 2022”. 

La manifestazione si è conclusa con l’assegnazione del ‘Belt and Road Award’ a diverse realtà che si sono distinte nella promozione del dialogo interculturale. Tra queste, la Regione Toscana, ospite d’onore della manifestazione e l’Università Internazionale per la Pace, collegata alle Nazioni Unite, “per aver avuto la lungimiranza di istituire un dipartimento dedicato alla Belt and Road”. Il premio è stato ritirato dal presidente dell’ateneo di Roma Gianni Cara. 

“Mai come in questo momento l’Italia deve porsi da mediatrice, dell’Europa e del Mediterraneo – spiega Daniela Caruso, professore di studi sulla Cina per Unipace ed esperta di relazioni Italia Cina. È la nostra storia a imporci di trovare un terreno di incontro. Dobbiamo stimolare il dialogo e l’avvicinamento tra culture. L’Istituto Obor ha colto molto bene questa idea di far sì che l’Italia si ponga come mediatrice, sia nel suo operato quotidiano che nell’organizzazione della Belt and Road Exhibition”. 

Numerosi i partner promotori dell’iniziativa. Come l’Ufficio per la promozione degli investimenti e della tecnologia in Italia dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale. “Unido Itpo Italy – Spiega Diana Battaggia- è pronta a supportare le aziende e le istituzioni lungo la Belt and Road Initiative nel facilitare il commercio e attrarre investimenti, al fine di derivare una crescita economica sostenibile e inclusiva dallo sviluppo industriale”. 

“Questo evento – commenta Chic Group Investment, sponsor dell’evento e una delle principali società internazionali del settore immobiliare, consulenza aziendale e brand management – rappresenta una grande opportunità per contribuire e implementare le attività in nome della Belt and Road Initiative, costruendo un futuro migliore e rafforzando il legame storico tra Italia e Cina. Il nostro obiettivo come gruppo, nel complesso, in questo momento di ripresa ma ancora difficile, è quello di non perdere mai lo spirito che ci ha sempre accompagnato: insieme siamo più forti”. 

Tra gli attori internazionali che hanno preso parte all’evento, EY, leader mondiale in consulenza e in servizi professionali per le aziende. “Il Covid-19 ha reso più difficile viaggiare e incontrarsi, ma non ha fermato gli investimenti di aziende italiane in Cina – dichiara Alessia Pastori, Associate Partner China Desk Leader dell’area Tax&Law di EY. La pandemia e la chiusura delle frontiere hanno ulteriormente accentuato l’importanza dell’online e dell’e-commerce (i consumatori della Gen Z in Cina sono più abituati a esperienze di shopping omnichannel rispetto ad altri Paesi) ma la distanza rende necessario uno studio ancora più attento delle dinamiche del mercato online che permetta di gestire i rischi normativi e logistici per poterne sfruttare al meglio le opportunità. Gli scambi tra Italia e Cina si evolvono, ma non si fermano”. 

L’evento ha coinvolto diverse realtà, sia pubbliche che private. Tra questi, la Banca Popolare di Sondrio. “La nostra banca, presente sul territorio italiano con oltre 480 filiali, assiste da numerosi anni le aziende clienti impegnate in processi di internazionalizzazione con servizi di assistenza specialistica. In particolare, sul mercato cinese offriamo un supporto completo tramite l’ufficio di Sintesi 2000, dove operano professionisti capaci e competenti” spiega Mario Erba, Vicedirettore della Banca Popolare di Sondrio, presente all’exhibition con uno stand istituzionale e con una rappresentanza dell’ufficio di Shanghai della società Sintesi 2000, partecipata della Banca. 

La manifestazione ha visto il contributo di numerose Camere di Commercio italoestere, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e il suo omologo cinese Chinese People’s Association for Friendship with Foreign Countries (CPAFFC). L’evento è promosso in Cina da Ice-ITA e dal suo omologo cinese CCPIT e diverse altre realtà, sia pubbliche che private. Media partner dell’evento, il Gruppo Adnkronos. 

L’exhibition è stata patrocinata da: Istituto Commercio Estero ICE-ITA, Regione Lazio, Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale, Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT), Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), il Chinese People’s Association for Friendship with Foreign Countries (CPAFFC), AltaRoma, Federturismo e Federculture, Istituto Dante Alighieri, Ordine dei Commercialisti, Camera di Commercio Italiana per l’Ucraina, l’Iran, l’Azerbaijan, la Mongolia e la Macedonia. 

Ufficio stampa Istituto Italiano Obor– 

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