Covid, Lega vuole Commissione inchiesta: la bozza della proposta di legge

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La Lega si appresta a depositare al Senato il testo della proposta di legge per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sulla pandemia di coronavirus in Italia. Il testo, annunciato nelle scorse ore da Matteo Salvini, ha l’appoggio di Forza Italia. Nella pdl, che Adnkronos ha potuto visionare in bozza, si sottolinea come “la Commissione è istituita sulla presunta mancanza nel nostro Paese di un piano pandemico aggiornato”. L’unico testo disponibile, si legge “seppur formalmente aggiornato al 2017 risulterebbe risalire al 2006”.  

La Commissione punta ad “accertare se nell’ipotesi in cui il nostro Paese avesse aggiornato il proprio piano pandemico, seguendo le linee guida indicate negli anni scorsi dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), si sarebbe potuto limitare il numero dei morti”. Si chiede inoltre di “accertare per quali motivi nonostante l’Oms al 5 gennaio avesse emanato il primo bollettino ufficiale in cui segnalava l’esistenza nella zona di Wuhan di 44 pazienti con polmonite da eziologia sconosciuta il governo italiano sia intervenuto solo nella data del 31 gennaio a dichiarare lo stato di emergenza e se tale ritardo abbia influito a determinare il drammatico incremento di mortalità”. 

Tra gli obiettivi della Commissione parlamentare anche quello di capire se “siano state poste in essere attività di depistaggio volte ad occultare e fare pressioni sui ricercatori della sede dell’Organizzazione mondiale della sanità di Venezia per far rimuovere dal web il dossier critico verso l’Italia, e ad opera di quali soggetti, siano essi organi dello Stato, organizzazioni o singoli individui siano state poste in essere”. 

La Commissione parlamentare sulla pandemia chiesta dalla Lega prevede la conclusione dei propri lavori “entro diciotto mesi dalla sua costituzione, presentando alle Camere una relazione sull’attività svolta e sui risultati dell’inchiesta”. 

La Commissione è composta “da venti senatori e da venti deputati nominati, rispettivamente, dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento”. L’ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari, “è eletto a scrutinio segreto dalla Commissione tra i suoi componenti”. Nell’elezione del presidente, se nessuno riporta la maggioranza assoluta dei voti, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti”.  

Infine “le spese per il funzionamento della Commissione sono stabilite nel limite annuo massimo di 50.000 euro e sono poste per metà a carico del bilancio interno della Camera dei deputati e per metà a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica”. 

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