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venerdì 23 Aprile 2021

Chiara Ferragni contro Lombardia: “Nonna di Fedez vaccinata dopo mia denuncia”

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Chiara Ferragni all’attacco della Lombardia. Da ieri sera, sul suo profilo Instagram con 23,2 milioni di follower, ci sono una serie di ‘stories’ per criticare la gestione delle vaccinazioni in Regione. E’ di oggi, invece, un lungo post con una constatazione amara: la nonna 90enne di Fedez non ancora vaccinata e di cui aveva parlato ieri è stata contattata questa mattina per avere la sua dose alle 12. “Se ieri ero arrabbiata oggi lo sono ancora di più”, sottolinea Ferragni. “Nonna Luciana, che aveva diritto al vaccino da mesi, riesce a far rispettare un suo diritto solo perché qualcuno ha paura che io possa smuovere l’opinione pubblica. E invece le altre nonne? Chiedo il vaccino per tutte loro, per tutte le persone fragili”, è l’appello dell’imprenditrice social. Che si definisce “stanca e amareggiata” per quello che sta accadendo in Italia e in Lombardia. 

“Sono incazzata – aggiunge – perché da più di un anno siamo chiusi in casa, i bambini non vanno a scuola e si chiede di avere pazienza e tenere duro. Da un anno gli errori di chi dovrebbe prendersi cura di tutti noi si susseguono. Prima non riescono a comprare mascherine reagenti e tamponi, poi saltano i tracciamenti dei contagi e adesso questo casino con i vaccini”. E ancora: “Vedere la Lombardia che fa un casino dietro l’altro è scoraggiante” e “vogliamo che vi diate una mossa”, “che se sbagliate chiedete scusa e poi lasciate le vostre poltrone a chi ha le capacità”. 

Il suo ‘sfogo’ si conclude con un appello al presidente del Consiglio Mario Draghi. “Da persona privilegiata quale sono nelle scorse settimane ho pensato a cosa avrei potuto fare per aiutare a migliorare la situazione. E allora ho capito che intanto potevo fare questo appello, per tutti i messaggi che ho ricevuto. Questo appello lo faccio a Mario Draghi, persona che stimo e per la quale va il mio supporto e comprensione perché non posso nemmeno immaginare quanto sia incasinata la situazione che ha ereditato”. Questo appello, continua, “lo faccio a ogni singolo politico: basta chiacchiere. Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare perché la gente è stanca: vogliamo tornare a essere orgogliosi di essere lombardi, italiani ed europei perché non siamo più certi di poterlo essere. Svegliati Italia”. 

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