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giovedì 22 Aprile 2021

Covid Usa, Biden: “200 mln di dosi di vaccino nei miei primi 100 giorni”

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Duecento milioni di dosi di vaccino somministrate nei primi 100 giorni per combattere il Coronavirus negli Usa. E’ il nuovo obiettivo annunciato dal presidente Joe Biden, nella sua prima conferenza stampa ufficiale alla Casa Bianca. “E’ ambizioso, è il doppio del precedente obiettivo; nessun Paese ci si avvicina ma penso che possiamo farcela” ha detto, ricordando che il precedente obiettivo di 100 milioni di dosi è già stato raggiunto nel 58esimo giorno della sua amministrazione. 

Sul fronte economico, ci sono “ancora troppi americani senza lavoro” e “c’è ancora molto da fare” ma “gli aiuti ci sono e arriveranno” ha detto il presidente Usa, sottolineando i primi effetti del piano di aiuti all’economia da 1,9 trilioni di dollari, recentemente approvato dal Congresso. E ancora: i Repubblicani devono decidere se “lavorare con noi” o se continuare con la “politica delle divisioni”, ha detto Biden, rispondendo alle domande dei giornalisti. 

Questioni divisive come i cambiamenti climatici, l’immigrazione o il controllo delle armi, ha detto Biden, verranno affrontate “una alla volta” e “proveremo a farlo simultaneamente il più possibile”, ha spiegato il presidente Usa, rispondendo ad una domanda sullo scontro politico con i Repubblicani. “Penso che i miei colleghi repubblicani debbano determinare se vogliamo lavorare insieme o decidere che il modo in cui vogliono procedere è solo quello di dividere il Paese” ha detto ancora il presidente. “Non farà così. Andrò avanti e affronterò queste cose al momento”.
 

L’ECONOMIA – “Sono stato eletto per risolvere problemi, non per creare divisioni” ha ribadito il presidente americano, aggiungendo che “il problema più grave per gli americani è il Covid-19 e la crisi economica: è qui che ho concentrato tutta la mia attenzione”. E “altri problemi, come l’immigrazione e le armi, sono problemi a lungo termine e richiederanno tempo”. 

Dall’approvazione del Rescue Plan, sono arrivati “segni di speranza”, ha affermato Biden, citando le molte previsioni economiche che indicano una crescita del Pil, quest’anno, del sei per cento. “C’è ancora molto lavoro da fare, ma posso dire che l’aiuto c’è e la speranza è in arrivo” ha aggiunto. Sono stati effettuati più di 100 milioni di versamenti di 1.400 dollari nei conti delle persone, “altri milioni avranno contributi molto presto”. Inoltre, “per la prima volta in un anno, il numero delle richieste per il sussidio di disoccupazione è sceso dal picco raggiunto prima della pandemia”. Sul fronte dell’istruzione, la maggioranza delle scuole saranno “completamente aperte” in tempo per il 100esimo giorno dal suo insediamento alla Casa Bianca, ha assicurato Biden. Quasi la metà sono già riaperte ora.  

“Voglio cambiare il paradigma: operare per i lavoratori, non per la ricchezza”, ha affermato il Presidente americano Joe Biden, anticipando la sua intenzione di “ricostruire la spina dorsale dell’America, la classe media”. “Magari non riesco a unire il Congresso, ma voglio unire il Paese”. “La vasta maggioranza degli americani, inclusa la gran maggioranza dei repubblicani, condividono questa idea di cosa sia appropriato”. 

La “prossima grande iniziativa” della Casa Bianca, che verrà illustrata venerdì a Pittsburgh in dettaglio, sarà “ricostruire le infrastrutture fisiche e tecnologiche” degli Stati Uniti, per “creare un numero significativo di posti di lavoro ben pagati”.
 

MIGRANTI – Per quanto riguarda la crisi dei migranti al confine col Messico, si “risolve meglio” affrontando i problemi nei Paesi di origine. Su questo tema, ha promesso Biden, “la mia amministrazione farà molto”. Il presidente Usa nega che l’aumento di migranti al confine sia dovuta al fatto che sia ‘un brav’uomo’. L’aumento “avviene ogni anno”, ha affermato in conferenza stampa, sottolineando che sotto la sua amministrazione si è registrata “una crescita del 28% degli arrivi di minori”, ma nel 2019, prima della pandemia e sotto l’amministrazione Trump era stata del 31%. 

“Qualcuno vuole suggerire che vi fu un aumento del 31% sotto Trump perché era un brav’uomo? Perché faceva buone cose al confine? la ragione per cui vengono in questo momento è perché rischiano meno di morire per il caldo del deserto, vengono per le circostanze del loro paese” – ha affermato- “mi piacerebbe pensare che è perché sono un brav’uomo, ma non è così è perché succede ogni anno”. 

Le condizioni in cui si trovano i minori migranti negli affollati centri di accoglienza in Texas “sono totalmente inaccettabili”, ha detto, aggiungendo che la sua amministrazione sta trovando nuove soluzioni. “E’ un problema grave. Per me non è accettabile. E’ per questo che sposteremo rapidamente un migliaio di questi minori. Per questo ho fatto aprire Fort Bliss, per questo sto lavorando” per trovare nuovi centri, ha assicurato Biden. 

LA CINA – “Hanno l’obiettivo complessivo di diventare la potenza leader nel mondo, la più ricca e potente nel mondo” ha detto Biden a proposito della Cina. “Non succederà con me, perché gli Stati Uniti continueranno a crescere ed espandersi”. Con la Cina gli Stati Uniti “saranno in forte competizione, ma non ci sarà confronto”, ha spiegato, ricordando che Xi Jinping è il leader che conosce meglio al mondo. Con lui, appena insediato alla Casa Bianca, ha avuto “una telefonata di due ore”. Il Presidente cinese “non è democratico, ma intelligente”, ha aggiunto. Washington chiede quindi a Pechino “pratiche di competizione e commerciali corrette”. A tal fine, Biden ha promesso di tornare a investire nella scienza di punta americana, in un coordinamento delle democrazie del mondo, e di ritenere responsabile la Cina per violazioni del diritto. “Continueremo a denunciare con chiarezza quello che accade” a Hong Kong o con gli uiguri. 

L’AFGHANISTAN – Sul completamento del ritiro delle forze americane dall’Afghanistan, non avverrà entro il termine fissato da Donald Trump del primo maggio: “E’ difficile” ha affermato il presidente americano, precisando che comunque “non rimarremo a lungo” e di “non vedere una situazione in cui saremo ancora presenti il prossimo anno”. Inoltre, “quando lasceremo il Paese, lo faremo in modo sicuro e ordinato” ha aggiunto, precisando che sono in corso consultazioni con partner e alleati, in particolare con i Paesi che hanno forze dislocate in Afghanistan. “Ce ne andremo, in discussione è quando ce ne andremo. Non voglio rimanere a lungo”. 

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