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mercoledì 21 Aprile 2021

Alice Basso: il suo libro Una mamma imperfetta

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Bruno Bellini
Bruno Bellini
Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari) Dal 2015 partecipa al Festival di Sanremo come giornalista accreditato e componente della Giuria Stampa.

Una mamma imperfetta è il primo libro di Alice Basso, celebre influencer.

Si tratta di un inno alle donne-mamme del 2020, nella loro autenticità, oltre maschere e filtri Instagram.

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Una mamma imperfetta
  • Basso, Alice (Author)

Donne alle prese con figli e carriera, nell’era innovativa e spietata dei social-network.

Il tutto raccontato con uno stile schietto e irriverente, cercando di smontare stereotipi e pregiudizi che ancora sopravvivono ai tempi delle “pari opportunità”.

Un testo che incoraggia le mamme 2.0 a non rinunciare ai propri sogni, alle proprie ambizioni e alla propria femminilità

Come è nata l’idea di questo libro?

L’idea è nata a Caro Diario, una giovane e promettente casa editrice cofondata da Gabriele Parpiglia e Vincenzo Macrì, che mi ha permesso di realizzare questo sogno. Ci siamo trovati, ne abbiamo parlato e dopo varie titubanze mie, ho deciso Di ascoltarli e di mettermi in gioco in questa nuova avventura.

Cosa vuol dire essere mamma nel 2021?

Non credo ci sia un significato vero e proprio. Ogni mamma si sente qualcosa. Io mi sento IMPERFETTA.

Che tipo di mamma sei?

Sono una mamma imperfetta. Non seguo mai gli schemi che la società ci impone. Nessuna donna nasce sapendo fare la mamma. Ma questo avviene per natura, una volta che lo sei. Io dico sempre che sto maturando ancora con i miei figli.

Mamma e influencer: come riesci a conciliare le due cose?

Non è semplice conciliare il tutto, ma ce la faccio. Anche in questo non mi impongo degli schemi; faccio sempre tutto all’ultimo, anche quando gli impegni sono davvero seri. In questo modo mi riesce tutto meglio.

Spesso, bisogna fare i conti anche con i “leoni da tastiera”

Fa parte del mondo social purtroppo; e anche della vita vera, ma con un po’ di tempo si impara ad avere le “spalle larghe” e ad ignorare. Ammetto che all’inizio non è stato affatto facile, soprattutto quando gli attacchi erano rivolti a Brando, il maggiore dei miei figli. Lui ha subìto un vero e proprio body shaming: dicevano che era troppo grasso, che sembrava una femmina e che io ero una pessima madre. Ho provato sulla mia pelle il cyber bullismo da parte di “mamme bulle”, le chiamo così, che prima screditano il tuo operato da genitore e poi attaccano i tuoi figli. Sono stata anche stalkerizzata da più di venti giorni da un uomo che mi minacciava id morte, attraverso diversi profili Instagram; l’ho denunciato alla polizia postale e bloccato il suo URL così che non potesse mandarmi più messaggi. Però ho imparato che la cosa migliore è ignorare oppure rispondere con sarcasmo; alcune la smettono, altre continuano ma con meno soddisfazione.

Nella tua vita ci sono state anche zone d’ombra…

Ho dedicato un intero capitolo alle mie “zone d’ombra”. Ne ho, eccome. Ci sono contraddizioni e poli opposti che coesistono: la forza e la debolezza, l’amore e il dolore, la leggerezza e l’ansia. So essere spensierata quanto ansiosa e so benissimo l’origine del mio malessere; tutto è iniziato quando ho perso mia nonna, all’improvviso, in un incidente stradale. Da quel giorno ho sviluppato un senso continuo e angosciante di precarietà, vivo aspettandomi il peggio. La felicità mi spaventa, perché so che è destinata a finire, eppure non posso fare a meno di cercarla. Vivo la mia vita in bilico tra la mia voglia di leggerezza e un senso fortissimo di ansia.

In questo tuo libro incoraggi le persone a seguire il proprio istinto…

Assolutamente sì. Credo che sapersi ascoltare e seguire l’istinto e il cuore, senza tagliarsi le ali, è il regalo più bello che possiamo fare a noi stessi. Non abbiate paura del giudizio, siate sempre voi stesse anche se questo vuol dire essere diverse dagli altri. Nel libro ho scritto:” ricorda che l’eroe è Calimero non un qualunque pulcino giallo.” Ed è proprio così!

Quale sarà la prima cosa che farai non appena sarà sconfitto il nemico Coronavirus?

Comincerò a vivere con più leggerezza e meno ansia. Ne ho una voglia immensa.

A livello professionale quali le prossime sfide?

Sto tornando con la mia linea make-up. Avevo messo tutto in stand by per sistemare delle cose. Avevo pensato di mollare questo progetto ma è andato talmente bene che non poteva finire così. Quindi ancora un po’ e tornerò.

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