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venerdì 26 Febbraio 2021

Google Chrome si rinnova, parola d’ordine: sicurezza

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Dopo qualche settimana di attesa, Google è finalmente pronta a lanciare il primo aggiornamento dell’anno per il popolarissimo Chrome, che giunge così alla versione 88 stabile.

E’ finalmente tempo, per il browser più utilizzato al mondo, di dire addio all’ingombrante Flash, così come ad una seconda tecnologia abbastanza obsoleta per i tempi (l’accesso ai siti in modalità FTP, ora sostituita dalla più affidabile FTPS).

Le novità di Google Chrome

Due cambiamenti che si riflettono nell’usabilità di Google Chrome su PC, macOS, Linux, iOS e Android: con il nuovo update nessun malintenzionato potrà più utilizzare Adobe Flash come vettore di malware per spiare o raccogliere i nostri dati, essendo stato completamente “eradicato” dall’architettura di sistema del browser.

Mantenendo sempre chiaro e prioritario l’obiettivo sicurezza, la nuova versione del software interrompe il supporto ai siti che utilizzano dei componenti creati per l’ormai storico Internet Explorer, e mette in primo piano la possibilità di visitare gli URL FTPS per scoprire i contenuti dei file all’interno di un server compatibile con questo protocollo: le connessioni sono sicure in quanto cifrate, a differenza di quanto accadeva con il predecessore, ovvero FTP.

Google Chrome 88 introduce, inoltre, una nuova modalità di richiesta delle autorizzazioni da parte dei siti web che visitiamo: spesso può capitare di imbatterci in pagine che richiedono l’accesso a microfono, webcam e dispositivi di input di vario genere. Al posto del tradizionale banner di avvertimento, troveremo ora delle piccole tab accanto all’URL visitato.

Cliccandole, potremo concedere o viceversa negare al sito l’accesso alle periferiche desiderate, in modo da avere assoluta consapevolezza di quali dati raggiungeranno il server del sito: è un particolare di grande importanza se i siti in questione richiedono permessi che possono risultare “strani” (ad esempio, l’accesso alla webcam nel caso di una semplice pagina informativa), e per questo nascondere minacce informatiche al di là di ogni apparenza.

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