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martedì 9 Marzo 2021

WhatsApp, esodo di massa verso altre app

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Sono giorni difficili per WhatsApp, alla luce delle nuove regole sulla condivisione dei dati degli utenti, che l’app ha varato in seguito all’aggiornamento della privacy policy in vigore dal prossimo 8 Febbraio.

Cosa succede a Whatsapp?

Il popolare servizio di messaggistica è stato letteralmente tempestato da critiche da parte dei suoi fedelissimi, che sembrano aver mal digerito i nuovi termini d’uso, i quali prevedono un maggiore afflusso di dati personali da WhatsApp a Facebook: come sappiamo, sono piattaforme legate a doppio filo da qualche anno a questa parte.

Preoccupati per la sicurezza dei propri dati, gli utenti hanno intrapreso un vero e proprio esodo di massa verso altri software di messaggistica negli ultimi 3 giorni: la piattaforma prediletta è stata Telegram, che ha beneficiato notevolmente della situazione registrando un incremento di 25 milioni di nuovi utenti.

Chi non si è ancora trasferito su app alternative, continua a domandarsi se questa ondata di preoccupazione sia legittima oppure se si tratti di una reazione esagerata. In realtà gli utenti europei non dovrebbero soffrire particolari cambiamenti, in quanto protetti dal regolamento GDPR attualmente in vigore, che tutela gli aspetti fondamentali della gestione dei dati online.

Le norme europee impedirebbero, infatti, di scambiare i dati raccolti dalle chat con quelli di Facebook, al fine di impostare una pubblicità più in linea con gli interessi dell’utente: una pratica che i difensori della privacy individuale vedono come troppo intrusiva.

Nonostante ciò, il timore degli ex iscritti a WhatsApp ha creato la più massiccia ondata di iscrizioni a Telegram di sempre: una situazione d’oro per la storica rivale dell’app, che in virtù degli standard di sicurezza e del rifiuto sistematico di rivelare dati degli utenti è sempre più apprezzata dal popolo di Internet.

Il 2021 si apre quindi in maniera incerta per l’app di Mark Zuckerberg: il numero di utenti attivi rimane elevato, ma come reagirà il team di sviluppo di fronte alla minaccia crescente delle alternative più sicure?   

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