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giovedì 28 Gennaio 2021

Emma e Alessandra Amoroso: “Abbiamo imparato l’amore per noi stesse”

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Bruno Bellini
Bruno Bellini
Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari) Dal 2015 partecipa al Festival di Sanremo come giornalista accreditato e componente della Giuria Stampa.

Pezzo di cuore è il titolo di uno dei duetti più attesi degli ultimi 10 anni, tra due delle voci femminili più seguite del panorama musicale italiano: Emma e Alessandra Amoroso.

Pezzo di cuore” è un dialogo tra due donne, due amiche, con due percorsi e due personalità differenti ma entrambe sempre alla ricerca della verità delle loro emozioni. 

Il brano, infatti, parla proprio di questo: di trovare il modo giusto per vivere i sentimenti in maniera autentica, a partire dall’amore proprio nei confronti di se stessi.

Come nasce questo brano?

Emma: “Era da un po’ di anni che era nell’aria volontà di fare canzone con Alessandra. I nostri fans lo chiedevano da tempo. Scelta istintiva, ero a Milano per X Factor, lei a Roma, e avevo voglia di far ripartire il 2021 nel segno con ottimismo e ripartire con entusiasmo. Ho chiamato Dardust raccontandogli tutti i miei pensieri: volevo qualcosa di forte, avevo voglia di una ballad senza tempo. Lui ha tradotto in parole e musica, insieme a Davide Petrella, il senso della mia canzone.. A canzone quasi ultimata, l’ho inviata ad Alessandra tramite whatsapp e poi le ho telefonato  dicendole: “E’ la nostra canzone. la prima parte la canto io, la seconda tu, la parte finale insieme. Non penso possa dirmi di no” E così è andata. Dopo 12 anni di carriere ben distinte e separate abbiamo unito i nostri mondi e spero piaccia a tutti. 

Alessandra Amoroso: “Questo pezzo di cuore è accanto a me, sono felice e onorata. Quando mi ha chiamato non potevo risponderle diversamente. Aveva già suddiviso la canzone, non potevo tirarmi indietro e non l’avrei mai fatto. Era una volontà che avevamo espresso entrambe. Ascoltando il brano ho pensato a un dialogo tra me e lei. Così ho pensato registrando il brano, sono felice di quello che siamo oggi e di quello che andiamo a fare. 

Quanto c’è di autobiografico? Il verso “Finalmente ho imparato l’amore” è una dichiarazione importante.

E: “Credo che Pezzo di cuore sia una canzone universale. Cantarla insieme è stato facile, per farlo serve sapersi ascoltare. Se uno non ascolta l’altro, fino in fondo, difficilmente vengono fuori emozione. Siamo diverse ma sappiamo ascoltarci. E quando questo succede le voci sanno andare all’unisono e raccontare la stessa storia. Pezzo di Cuore credo sia una storia universale che riguarda tutti. Autobiografica fino a un certo punto, chi non ha avuto momenti di buio. Tutti ci facciamo domande sull’amore, che fa muovere il mondo. Amarsi e avere rispetto di se stessi porta ad amare tutte le persone davanti a noi. Facciamo un lavoro che ci mette davanti allo sguardo e alle critiche degli altri, ho rischiato di vacillare sotto giudizio e peso dei pregiudizi. Questo porta ad essere autocritica. A 36 anni ho fatto pace con questa storia, mi voglio bene e ha portato gli altri ad avvicinarsi in maniera diversa. 

A: “Abbiamo imparato a stare da soli, a guardarci dentro. Nel momento in cui ti guardi allo specchio devi fare i conti con quella persona che è riflessa. L’amor proprio è un egoismo che non vogliamo. Finalmente abbiamo trovato quel sano egoismo che ci permette di essere al primo posto, senza togliere gli altri ma dando le giuste priorità. 

Com’è stato lavorare insieme? 

E: “C’era tanta emozione da parte di entrambe, ma anche del segreto. Siamo arrivate incappucciate a distanza di dieci minuti. Questo ha creato un’aurea intorno a questa canzone molto profonda. Eravamo noi con il vostro team. Dario fa parte delle nostre carriere artistiche così come Petrella. Eravamo una famiglia, chiedendoci anche dei consigli. E’stato naturale, con emozione, risate. Non è scontato che due artiste davanti al microfono facciano trapelare le fragilità e défaillance. Io e Alessandra non dobbiamo nasconderci, senza una finta armatura: ci conosciamo troppo bene. Ci ha reso molto umane in un momento professionale.”

Cosa ha detto Maria De Filippi? 

A: “Maria era molto contenta di questo tandem. Vedere le due “figlie insieme” nel cantare. Era orgogliosa e io sono molto felice. Passando in studio da Dario avevo il cuore a mille. Desideravo da tempo condividere una canzone con un’amica. Emma è arrivata nel momento giusto della mia vita. Mi batteva forte il cuore”.

C’è la possibilità di un discorso a lungo termine? 

A: “E’una bella idea, ma è incerta. Questa ripartenza abbiamo bisogno di farla passo per passo, lavorare sul presente. Se dovesse accadere un disco o un tour insieme sarebbe meraviglioso. Siamo due amiche, due colleghe. Ho troppo entusiasmo ma ci troviamo troppo bene. Pensiamo però a chi siamo oggi. 

Quale canzone e quale pregio ruberesti all’altra?

A: “Ho avuto la fortuna di duettare con lei “Sarò Libera” in alcune ospitate. Farlo con lei è sempre emozionante. Oggi ci siamo divise una canzone, nel brano si sente Alessandra e si sente Emma con le loro diversità caratteriali, sfumature vocali. Molto interessante e bello il fatto di riconoscere le due personalità totalmente differenti. Sicuramente una caratteristica di Emma che mi piace è che lei, quando prende le cose, riflette e pensa. Io sono più istintiva e probabilmente troppo diretta. Lei è più pacata. Sembra tutt’altro ma è molto più riflessiva. Mi piacerebbe questa sua parte. 

E: “Nel suo repertorio ha tantissime canzoni che la gente ricorda a distanza di anni. Tra queste “Stupida” o “Immobile” dove è venuta fuori tutta la sua bravura. SI è percepito il suo stile sia umano che artistico. Una dote che mi piacerebbe approfondire o per osmosi recepire da lei questa sua sana leggerezza. Una cosa che a me manca”.

Cosa pensate della solidarietà femminile?

A: “Penso che le donne insieme hanno una potenza molto grande. Noi ci siamo volute bene sin da subito, siamo cresciute con gli stessi valori e principi. Speriamo di essere portavoci di condivisione femminile”.

E: “Non credo molto nella solidarietà femminle, sono poche quelle che preferiscono condividere ma preferiscono il ruolo da prima donna. Questo succede anche tra uomini. Dipende tutto da quanto una persona sia risolta dentro, quando sa bene chi sei e quanto vali. Non è vero che la solidarietà c’è sempre. Noi siamo un piccolo esempio che le cose belle possono accadere”.

Sanremo 2012: Alessandra ospite di Emma. Cosa ricordate di quell’esperienza?

E: “Non dimenticherò mai quel Sanremo. Quando l’ho vista scendere le scale con quell’abito nero e lungo ho pensato: “Mi posso fidare”. Era un palco importante, per il quale ho da sempre provato rispetto e ammirazione. Ero alle prime armi, ne avevo fatto un altro con i Modà. Poi questo da sola e nella serata dei duetti l’ho fatto con una persona di cui mi fido che è un altro aspetto importante nella musica”.

A: “Avevo una paura tremenda: le gambe mi tremavano. A parte l’abito e i tacchi con le scale, mi interessava la performance sul palco. Ancora oggi guardandola negli occhi mi sono tranquillizzata”

Sanremo 2021: ospiti o conduttrici?

Emma: “Direttore di palco (scherzo). Io e Alessandra non ci siamo mai tirate indietro a delle richieste, accogliendo tutto sempre con grande amore, rispetto. Facciamo questo lavoro con grande rispetto per stare sul palco e con la gente. Siamo ben contente di esserci nel caso in cui ci invitassero.”

Con l’amore come va?

“Abbiamo imparato l’amore per noi stesse… oltre al fatto che ci vogliamo tanto bene”.

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