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sabato 16 Gennaio 2021

Vishing, attenti alla nuova truffa telematica

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Il 2020 volge ormai al termine e possiamo essere sicuri del fatto che verrà ricordato, oltre che per l’emergenza sanitaria Coronavirus, per la rapida ascesa di truffe telematiche particolarmente evolute, tra cui il nuovo e temibile “vishing“, una tecnica che consente ai malintenzionati di sottrarre grandi somme di denaro dai conti bancari delle vittime.

Cosa è il Vishing e come agisce

Il vishing, che fa leva sul cosiddetto “social engineering” per convincere i proprietari dei conti correnti a rivelare le proprie credenziali di accesso, è sicuramente una tecnica sofisticata se paragonata al semplice phishing, in cui basta una email contraffatta per spingere gli utenti a seguire una pagina web fasulla, nella speranza di sottrarre i dati d’accesso.

Il nuovo meccanismo su cui si basa la truffa, infatti, fa leva sullo “spoofing” (tecnica che consente di simulare un numero telefonico in modo da potersi spacciare per altre persone o enti fisici, tra cui ad esempio una banca). Fingendosi il numero verde di un istituto di credito, chi organizza la truffa avvia una telefonata rivolta ai correntisti, con cui viene comunicata la presenza di movimenti sospetti sul conto corrente.

La chiamata è ovviamente fasulla, ma a questo punto il truffatore -se risulta particolarmente convincente- può riuscire ad estorcere le credenziali del cliente facendosele dettare, oppure inviandogli un SMS fake per resettare i dati di accesso dell’utente. 

Se quest’ultimo crederà, in totale buona fede, che si tratti di un’operazione di rafforzamento della sicurezza del conto, sarà praticamente spacciato: il denaro è ormai in mani altrui, che ne possono disporre come vogliono.

Il vishing rappresenta quindi una delle tattiche più convincenti con cui purtroppo vengono ingannati i correntisti: per difenderci, possiamo ricordare che i numeri di assistenza al cliente non chiamano mai a meno che non ci sia una nostra previa sollecitazione, e tendenzialmente nessun cambio di credenziali in nome di una “maggior sicurezza” viene effettuato per via telefonica.

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