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lunedì 25 Gennaio 2021

Digital Media Fest: Happy Birthday, il progetto insignito di tre premi

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betty
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Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle

“Happy Birthday” è un progetto transmediale prodotto da One More Pictures con Rai Cinema e diretto da Lorenzo Giovenga con protagonisti Jenny De Nucci, Achille Lauro e Fortunato Cerlino. Al Digital Media Fest, il festival fondato e diretto da Janet De Nardis ha vinto tre premi (miglior idea originale, il premio della critica e miglior costumi). L’opera tratta un tema complesso come quello dell’isolamento sociale, identificato con il termine giapponese “hikikomori”, sempre più diffuso tra i giovani e giovanissimi. Noi di LifestyleBlog abbiamo intervistato il regista dell’opera.

Hai mai avuto modo di conoscere degli Hikikomori?

Ho avuto modo di parlare con l’associazione Hikikomori Italia che mi ha fornito una serie di informazioni e materiali fondamentali per la riuscita del progetto. Ho avuto anche modo di parlare con dei genitori che mi hanno raccontato la loro drammatica vicenda. Come potete immaginare incontrare un hikikomori non è per niente una cosa facile… però ho visto le loro interviste e lette delle loro riflessioni che l’associazione ha raccolto. Ho scoperto un mondo vario, molto diverso di quello che si possa pensare di primo acchito. Tuttavia quando il corto è uscito ho ricevuto alcuni scambi di mail con ragazzi che mi raccontavano le loro esperienze di isolamento… 

Cosa si può fare secondo te per aiutare questi ragazzi?

Ci sono associazioni, strutture e professionisti che ovviamente ne sanno più di me. Sicuramente un punto di partenza è quello di veicolare meglio l’informazione su questo fenomeno. Spesso lo si confonde con l’internet-dipendenza: l’opinione pubblica pensa agli hikikomori come ragazzi fannulloni che passano il loro tempo al computer. Ma non è affatto così. Questi ragazzi si chiudono in casa perchè rifiutano la società, non sopportano le pressioni sociali e sono troppo fragili per combattere giorno dopo giorno. Internet, il PC e i videogiochi non c’entrano nulla…

Dopo un anno dalla presentazione a Venezia, il corto continua a essere in tempo di pandemia molto attuale, ti aspettavi un successo del genere?

Bhe che dire, sono ovviamente molto contento e allo stesso tempo sorpreso di tutti questi riscontri positivi… ancora oggi ci sono persone che mi scrivono facendomi i complimenti o raccontandomi la loro esperienza di isolamento. Inoltre in questi ultimi mesi il fenomeno degli hikikomori si tinge di nuovi significati. Nuove paure e pericoli rendono il mondo esterno ancora più spaventoso e pericoloso di prima… credo che il corto abbia auto un giusto mix di tematica trattata, impatto emotivo e comunicazione.

Come ti sei trovato sul set con Jenny De Nucci, Achille Lauro e Fortunato Cerlino?

Non avrei potuto trovarmi meglio. Sono 3 artisti diversi ma incredibili. E non sono i classici complimenti di rito… con Jenny è nata una bella amicizia anche fuori dal set con all’orizzonte nuovi progetti, con Fortunato ho scoperto un maestro di vita oltre che un grande attore e Achille Lauro, bhe, senza neanche farlo apposta dopo il corto è diventato una vera e propria star.

Quanto sono importanti eventi come il Digital Media Fest per promuovere il lavoro di voi Creativi?

I festival sono il cuore e l’anima per dei creativi. Senza festival non avrebbe senso il nostro lavoro. Un festival riesce sempre a valorizzare un lavoro, a dargli il giusto spazio e a farlo conoscere alle persone.  Senza contare gli incontri e i contatti che si riescono a fare… Quindi grazie, grazie e ancora grazie a voi e a tutti gli organizzatori di festival, soprattutto in questo periodo.

Credi che i festival possano essere una risorsa anche online e per questo dovrebbero mantenere questa formula virtuale anche in futuro?

Sicuramente i festival virtuali riescono ad arrivare a un pubblico ancora più ampio, anche se in cuor mio spero che i festival in presenza tornino presto. Purtroppo i festival online non permettono una cosa fondamentale, che è l’incontro umano tra persone… è dagli incontri che nasce tutto.

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