Serie A, troppe big per un solo scudetto

La corsa allo scudetto si preannuncia combattuta e piena di sorprese quest’anno. Le squadre che si contenderanno il tricolore si sono moltiplicate nel corso delle ultime stagioni e le possibilità che il ciclo della Juventus venga spezzato sono effettivamente molto alte. Andrea Pirlo avrà le sue belle gatte da pelare, perché all’inizio della sua vita da allenatore è chiamato a difendere il titolo di campione in carica che è appannaggio della “Vecchia Signora” da 9 anni. Fallire proprio a un passo dal 10° trionfo consecutivo sarebbe una beffa, ma sono davvero tante le potenze calcistiche della Serie A che hanno dimostrato di non aver niente da invidiare alla banda di Cristiano Ronaldo.

Il Milan, ad esempio, sembra una delle maggiori candidate alla vittoria finale. In questo 2020 il “Diavolo” è praticamente rinato e sta ottenendo risultati molto importanti sia in Italia sia in Europa League. Il momento della svolta si è registrato chiaramente con il ritorno di Ibrahimovic, che sta facendo rivivere ai tifosi meneghini le stesse emozioni del 2011, quando i rossoneri tornarono al successo in Campionato. Nonostante fosse stato etichettato da più addetti ai lavori come “vecchio” e “finito”, lo svedese è riuscito a dimostrare ancora una volta sul campo quanto possa essere incisivo. Oggi Ibra è un po’ meno spaccone rispetto a 10 anni fa, ma anche più leader. La sua età è un fattore assolutamente relativo. E’ importante consultare dati e statistiche sulla formazione del Milan, la più giovane tra le top del Campionato, per rendersene conto. Insomma, Pioli può dirsi tranquillo per quanto riguarda l’organico a disposizione.

Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic

Curiosa, invece, la situazione dell’Inter. Lo strapagato Antonio Conte aveva fatto benissimo l’anno scorso, arrivando al secondo posto ad una sola lunghezza dalla Juve e raggiungendo la finale di Europa League contro il Siviglia. La stagione attuale, però, è partita tra mille tentennamenti e con vari risultati altalenanti, che stanno compromettendo anche il cammino nel girone di Champions. Come se non bastasse, rimangono irrisolti alcuni equivoci tattici come quelli relativi a Kolarov ed Eriksen. L’impressione è che, per quanto sulla carta sia superiore a molte altre big, l’Inter faticherà a tenere il passo per la lotta al tricolore.

A non avere pari in questo contesto è l’entusiasmo del Napoli, vincitore dell’ultima Coppa Italia, che ha trovato in Gattuso la giusta guida. Il tecnico calabrese ha valorizzato subito elementi come Lozano e Politano, arrivando anche a cambiare di ruolo a Mertens. La sconfitta a tavolino subita dal Napoli contro la Juventus potrebbe pesare solo in parte, in fin dei conti. Gli azzurri sanno che non possono permettersi troppi passi falsi a causa delle penalizzazioni. Chissà che più in là non venga restituito qualcosa al club di De Laurentiis, che volerebbe ancora più in alto in classifica.

Come finirà il Campionato stavolta? Davvero la “Vecchia Signora” sarà costretta a cedere lo scettro di regina d’Italia? Anche se non concorreranno direttamente per il titolo nazionale, anche compagini come Atalanta e Sassuolo diranno la loro ai vertici. Volendo andare a caccia di un posto nell’Europa che conta, orobici e neroverdi finiranno col togliere punti alle altre big. La classifica è ancora corta, ma la strada è già bella lunga.

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